WACC: Cos’è, come si calcola, acronimo ed uso [Guida 2022]

Se hai aperto il nostro esposto, è perché sarai sicuramente alla ricerca di una guida pratica, che esponga in modo dettagliato cos’è, come calcolare e come funziona il WACC. Viene comunemente chiamato anche costo medio ponderato del capitale e racchiude al suo interno una serie di elementi.

Entrando subito nel dettaglio, il WACC è il valore medio ponderato derivato dalla somma delle risorse disponibili ad una determinata società, del capitale proprio (esposto molte volte in bilancio) e dall’indebitamento (ossia dal debito).

Un valore fondamentale per molte analisi, che avremo modo di approfondire a tutto tondo nel corso dei paragrafi successivi. Ecco subito una tabella che va a delineare alcune informazioni preliminari sull’indicatore WACC.

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🏷️ Cos’è? Indicatore del valore medio ponderato del capitale
💻 Come si calcola? Formula del WACC (continua a leggere)
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Il WACC rappresenta un indicatore che richiede tuttavia calcoli specifici e necessita di un’attenta analisi (non semplici per un principiante). Parleremo quindi anche della possibilità data da broker come eToro nel poter agire tramite funzioni di Copy Trading.

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    Cos’è il WACC: definizione

    Prima di procedere con aspetti prettamente operativi, ossia sul calcolo dell’indicatore, è bene soffermarsi sul significato di WACC. Lo stesso rappresenta un indicatore utilizzato prettamente in analisi fondamentale, in stretta associazione con l’analisi tecnica.

    Può essere utilizzato su qualsiasi tipologia di società ed è in grado di erogare informazioni utili ad analisti e trader sul valore netto (in quel determinato momento) di un’azienda. Un valore complessivo, che come ricordato in precedenza tiene anche in considerazione anche la componente del debito.

    WACC acronimo

    Il termine WACC rappresenta un’acronimo a tutti gli effetti, indicante Weighted Average Cost of Capital. La traduzione letterale in italiano è semplicemente Costo Medio Ponderato del Capitale (nome dell’indicatore).

    Trattasi di un indicatore storico, nato ormai da decenni ed utilizzato dai migliori analisti dei mercati finanziari. Essendo uno strumento associato prettamente ad aziende e società, rappresenta un concreto punto di riferimento nello studio e nell’analisi associata a titoli azionari.

    WACC: a cosa serve

    Il WACC è un indicatore analitico in grado di erogare diverse informazioni a chi la utilizza. I soggetti che decidono di calcolarlo sono essenzialmente due:

    • I trader e gli investitori, volenterosi di ottenere maggiori dati sull’azienda di interesse (o sul suo titolo associato e quotato in Borsa). Tutto ciò per comprendere lo stato in quel preciso momento di specifici dati aziendali.
    • Il management della società, che in questo caso analizza attentamente il WACC per decidere quali strategie perseguire, soprattutto sotto l’aspetto del finanziamento.

    In merito all’ultimo punto, il calcolo del WACC serve anche alla società per comprendere quale possa essere la migliore soluzione per reperire capitali, se procedere con eventuali fusioni ed acquisizioni in quel momento e tante altre attività.

    Utilizzo del WACC ed alternative

    Nel corso del paragrafo precedente, abbiamo ricordato come il WACC rappresenti essenzialmente un indicatore analitico, utilizzato per valutare alcuni dati di una società in un determinato momento.

    Nel corso dei paragrafi successivi andremo quindi ad esporre nel dettaglio le sue formule e come calcolarlo. In via preliminare, anticipino come il calcolo del WACC, soprattutto per un trader alle prime armi e privo di esperienza, risulti abbastanza ostico e complesso.

    Ad oggi, un trader volenteroso di avviare analisi e studi su un determinato strumento finanziario, ha la possibilità di utilizzare tantissimi indicatori di valutazione in analisi tecnica (si pensi ad esempio all’RSI, al MACD, alle medie mobili, alle Bande di Bollinger, a Fibonacci e così via).

    Gli stessi risultano quasi sempre integrati sulle piattaforme ed utilizzabili in associazione ai grafici in tempo reale, proposti sempre in modo gratuito a tutti gli utenti registrati. In alternativa, i migliori broker al mondo, mettono a disposizione soluzioni di copia, basate sul social trading.

    In questo caso, saranno i trader copiati ad effettuare studi ed analisi, o eventualmente a calcolare il WACC, piazzando successivamente la strategia a mercato, che verrà copiata dall’utilizzatore della funzione automatica.

    Considerando ciò, vediamo subito due broker CFD professionali e storici, con numerose esperienze all’interno del settore e che permettono ai propri utenti registrati di ottenere funzionalità, strumenti integrativi, indicatori analitici e molto altro ancora.

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    Il primo broker professionale, integrante tantissimi indicatori analitici (da poter utilizzare in modo autonomo anche in associazione ai grafici in tempo reale), è eToro (qui la pagina ufficiale).

    Trattasi di una piattaforma storica, ma soprattutto pienamente regolamentata nel nostro territorio, che propone ormai da anni una serie di funzionalità uniche nel loro genere. Tutto ciò per supportare ed efficientare le attività di negoziazione e di trading da parte degli utenti registrati.

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    In alternativa alle negoziazioni manuali, si ha la possibilità di utilizzare un meccanismo innovativo, che prende il nome di Copy Trading.

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    Rappresenta un sistema per selezionare reali Popular Investor ed ottenere le loro stesse strategie. Vediamo subito alcuni passaggi sul suo funzionamento:

    • i trader registrati possono scegliere a propria discrezione uno o più Popular Investor, sulla base di tantissimi parametri, come ad esempio il valore di rischio medio, il livello di popolarità, le performance medie e così via;
    • a questo punto, è possibile associare l’operativa degli specialisti con la funzione;
    • così facendo, tutte le operazioni a mercato, di apertura, di modifica e di chiusura, verranno generate in modo speculare ed automatico.

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    Un secondo broker professionale, che ha avuto nel corso degli ultimi anni la capacità di accrescere la propria quota di mercato, è Trade.com (qui la pagina ufficiale).

    Rappresenta un operatore pienamente regolamentato nel nostro territorio ed ha all’attivo migliaia di utenti registrati. È un broker altamente specializzato in contratti per differenza e permette quindi di poter aprire sia posizioni al rialzo, sia posizioni al ribasso (con vendita allo scoperto).

    È garantito l’accesso a molti comparti di negoziazione, come ad esempio titoli azionari, materie prime, indici di Borsa, mercato forex ed anche la sezione delle criptovalute. Puoi sempre decidere di iniziare con un pratico account demo a costo zero e senza nessun obbligo di deposito iniziale.

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    Anche Trade.com, in associazione ai grafici in tempo reale, permette di avviare studi ed analisi sugli strumenti finanziari (anche con propri indicatori). Dispone inoltre di una sezione formativa fra le più complete nel settore, ricca di notizie e di guide sul mondo del trading online.

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    WACC formula

    Arrivati a questo punto, è possibile scendere nel dettaglio su aspetti operativi e scoprire come avviene il calcolo del WACC, ossia quale sia la formula per poterlo calcolare in modo preciso e senza fare errori.

    Come detto più volte anche nel corso dei paragrafi precedenti, calcolare il WACC non è molto semplice, soprattutto per chi non dispone di specifiche competenze e conoscenze base nel mondo della matematica.

    I fattori e gli elementi analitici da dover considerare sono numerosi e si intrecciano all’interno di un’equazione. Per completezza, andremo tuttavia a proporre la formula del WACC, spiegata passo passo e con parole semplici, alla portata di tutti i lettori.

    Ecco il WACC esposto in formula: WACC = (E/V * Ke) + ((D/V * Kd) * (1 – T)).

    1. WACC è ciò che si va a calcolare, ossia il Weighted Average Cost of Capital;
    2. E esprime l’equity, in associazione al valore del capitale proprio di mercato di una società;
    3. V esprime invece il valore complessivo di azioni e debiti di mercato di una società;
    4. Ke è un parametro volto ad indicare il costo del capitale proprio;
    5. D esprime semplicemente il valore di mercato legato al debito in quel momento;
    6. Kd è un parametro volto ad indicare il costo del debito (in modo simile al Ke);
    7. 1 è una costante fissa all’interno dell’equazione;
    8. T rappresenta in ultimo l’aliquota fiscale.

    Il costo di capitale proprio nel WACC

    Mentre alcuni parametri esposti in precedenza rappresentano dati quasi sempre conosciuti anche da un trader alle prime esperienze (erogati direttamente dalle società), discorso differente riguarda il valore del costo di capitale proprio e del costo di debito (fondamentali per calcolare il WACC).

    In modo specifico, è bene tenere a mente come il costo del capitale proprio possa essere calcolato utilizzando una seconda formula, in questo caso associata ad un modello matematico, chiamato CAPM (acronimo di Capital Asset Pricing Model).

    In questo caso, la formula è: Ke = Rf + Beta (Rm – Rf), dove:

    • Ke rappresenta il valore da calcolare, ossia il costo del capitale proprio;
    • Rf è il rendimento (al netto) di titoli, o investimenti privi di rischio;
    • Beta è un parametro volto ad indicare il livello di rischio della società, in relazione a quello medio sul mercato;
    • Rm – Rf rappresenta invece il premio di rischio di mercato, che può a sua volta essere indicato con la sigla ERP, che sta a significare Equity Risk Premium.

    Il costo di capitale di debito nel WACC

    Il secondo parametro chiave per poter calcolare il WACC, è dato dal costo del capitale di debito, che risulta in questo caso molto più semplice da calcolare ed inserire successivamente nell’equazione proposta in precedenza.

    Rappresenta in altri termini il costo dell’indebitamento complessivo della società (o dell’azienda considerata nell’analisi). In questo caso troviamo (tasso variabile privo di rischio + differenziale (spread) del credito) * (1 – T). In questo caso T rappresenta l’aliquota fiscale.

    Il costo di capitale di debito non rappresenta quindi altro che il valore medio (sempre ponderato) dei tassi di interesse applicati (quindi pagati dalla società) a chiunque abbia erogato capitali alla stessa (nelle tante forme disponibili sul mercato e variabili da caso a caso).

    Calcolo WACC

    Prima di passare all’esempio ed alle dovute conclusioni, è bene ricapitolare nel dettaglio le fasi principali sul calcolo del WACC.

    Nel corso dei paragrafi precedenti, abbiamo avuto modo di esporre la formula sotto l’aspetto matematico, vediamo adesso in ordine cronologico i passaggi da effettuare per poter ottenere un risultato senza commettere errori.

    Il calcolo del WACC si basa quindi su 5 passaggi:

    1. Calcolo del capitale proprio di mercato, che viene molto spesso esposto in modo chiaro e trasparente dai bilanci della società (soprattutto se pubblici e legati a gruppi quotati in Borsa). Supponiamo risulti pari a 500.000.
    2. Calcolo del valore dei debiti di mercato, che anche in questo caso viene solitamente esposto dalle stesse società in modo periodico ed aggiornato. Supponiamo sia pari a 100.000.
    3. Ottenimento del costo del capitale (in percentuale). Supponiamo sia 5%.
    4. Ottenimento del costo del debito (in percentuale). Supponiamo sia 7%.
    5. Recupero dell’aliquota fiscale (dato fisso). Supponiamo sia 35%.

    Si procede a questo punto con il calcolo del WACC, utilizzando la formula ricordata in precedenza, che mostra: WACC = 5/6 * 0,05 + 1/6 * 0,07 * 0,65= 0,049 (ossia trasposto in percentuale pari a 4,9%).

    Leggi anche: strategie di trading, piattaforme trading.

    Calcolo WACC excel

    Il calcolo del WACC può essere impostato anche su excel, ossia uno dei software matematici più potenti e disponibili per molti sistemi operativi.

    Il primo passato attiene la strutturazione della griglia di calcolo, che si basa sulla creazione di righe e di colonne integranti i dati. In orizzontale, quindi partendo dalla linea della riga B, è possibile inserire:

    • valore;
    • quota;
    • costo;
    • media ponderata.

    Nella prima colonna della tabella, lasciando una casella vuota all’angolo in alto a sinistra, è invece possibile inserire:

    • debito complessivo;
    • risorse a disposizione;
    • valore sul totale.

    Si prosegue inserendo TIO, tasso di interesse e tasse, comprendendo nella casella specifica A9 (o quella di pertinenza) il costo del debito (che abbiamo avuto modo di approfondire in precedenza). In C2 e C3, inserire rispettivamente il rapporto B2/B4 e B3/B4.

    In B9 è possibile far riferimento a B7*(1-B8), apponendo B9 nella casella D2 e B6 nella casella D3. Per completare la tabella di calcolo del WACC è possibile inserire il comando (preceduto dal simbolo dell’uguale “=“): C2 x D2”, selezionando le caselle di interesse.

    WACC esempio

    Arrivati a questo punto, è bene procedere con un esempio reale, ossia un concreto caso di studio sulla valenza del WACC all’interno di un’azienda.

    Supponiamo quindi che la società A, sotto forma di startup, necessiti di ingenti quantità di capitali per poter avviare le proprie attività, per poter sostenere il proprio modello di business, o semplicemente per crescere e svilupparsi nel territorio (o sul mercato).

    A fronte di ciò, la società può chiede finanziamenti e capitali in diversi modi, utilizzando ad esempio un nuovo apporto da parte dei soci, un prestito bancario, l’emissione di azioni e tantissime altre soluzioni sulla base della singola forma societaria.

    In questo esempio, il calcolo del WACC permette di constatare il costo medio del capitale di rischio e di debito, associato quindi a ciò che i finanziatori della società hanno intenzione di ottenere come profitto al prestito effettuato. Ne deriva come dallo stesso esempio sul WACC vengano escluse le passività prive di interessi (si pensi alla voce debiti verso fornitori).

    WACC

    WACC pro e contro

    Visualizziamo a seguire una rapida tabella che mostra nel dettaglio alcuni dei pro associati al WACC ed alcune delle sue debolezze (ossia limitazioni del WACC).

    👍 Pro WACC 👎Limitazioni WACC
    Indicatore storico Complesso da calcolare
    Permette di ottenere molte informazioni sulla società Non dà certezze matematiche
    Può essere utilizzato per tutte le tipologie di aziende  
    Può essere utilizzato anche a livello settoriale  
    Calcolo effettuabile anche in modo autonomo  

    Conclusioni

    Con la guida odierna abbiamo avuto modo di comprendere, con parole semplici ed adatte a tutti, uno degli indicatori più utilizzati in analisi tecnica ed analisi fondamentale, ossia il WACC.

    Dal nome alquanto singolare, ha rappresentato una formula abbastanza complessa da calcolare, ma che permette in ogni caso di valutare in modo specifico il costo del capitale medio ponderato (effettuabile sia su una singola azienda che su un unico settore).

    Vista la complessità di calcolo, hai in ogni caso la possibilità di focalizzare l’attenzione su sistemi alternativi per poter negoziare tramite Copy Trading. In questo caso non vi è alcun bisogno di effettuare calcoli complessi, che vengono effettuati dai migliori Popular Investor.

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    FAQ

    Cos’è il WACC?

    Il WACC è il Weighted Average Cost of Capital, ossia il costo medio ponderato del capitale e viene utilizzato da trader ed analisti per ottenere informazioni rilevanti sullo stato (in quel momento) della società o dell’azienda sotto l’aspetto economico – finanziario.

    Come si calcola il WACC?

    Il WACC può essere calcolato utilizzando una specifica equazione matematica, che abbiamo avuto modo di esporre nel dettaglio all’interno del nostro approfondimento completo ed aggiornato.

    Cosa vuol dire costo medio ponderato nel WACC?

    Parlare di costo medio ponderato significa parlare di un valore medio, che tiene quindi in considerazione più dati (ponderati) al fine di ottenere un’unica informazione reale sul calcolo effettuato.

    Come si usa il WACC?

    Utilizzare il WACC, come ricordato nel nostro approfondimento, risulta abbastanza ostico e complesso. Broker professionali, permettono in alternativa di utilizzare sistemi di Copy Trading avanzati, che non richiedono calcoli matematici. Maggiori info nel nostro articolo.

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