Borse e strage di Bruxelles: ecco come i mercati hanno reagito agli attentati

investire-borsaChi si occupa di trading da diverso tempo, sa perfettamente come un’azione infausta come quella che ha investito la capitale belga nel mese di Marzo possa influire in maniera decisamente elevata sul mercato mondiale delle contrattazioni: questo, per effetto del sentiment degli investitori, che molto spesso pongono il loro grado di sicurezza percepita in correlazione con la sicurezza dei loro investimenti.

Una strage come quella di Bruxelles, nel cuore dell’europa, a pochi passi dal Parlamento Europeo e nello scalo internazionale in cui transitano giornalmente persone di spicco della politica dei vari Paesi dell’Unione, non può che avere conseguenze nette nel mondo della finanza in generale, e quindi anche nel mondo del trading e dei piccoli investitori. Ma, nel dettaglio, cosa è accaduto dopo gli attentati?

La prima cosa che salta all’occhio, è un passaggio da forme di investimento più azzardate a capitali verso aziende con il minore tasso di rischio. Il tasso di solidità di impresa è la prima cosa che gli investitori guardano quando spostano i loro capitali dopo eventi del genere, e questo influisce enormemente sul prezzo delle azioni delle grandi aziende con il rischio più basso (positivamente), e delle nuove aziende con il rischio più alto (negativamente). Questo, nei giorni immediatamente successivi alla strage.

Ma ora come procede il mercato? Abbiamo provato a chiederlo ai colleghi di comegiocareborsa che, gentilmente, ci hanno offerto il loro punto di vista sul momento. L’indicatore SPX500 parla di una fase lenta di ripresa e di rialzo, che coincide in larga parte con un pattern al di sotto dei 16,50 punti. Un valore che sembra decisamente sovrastimato, specialmente se si prende in considerazione l’incremento del debito pubblico.

Per quanto riguarda il forex, invece? Da segnalare l’assoluta incertezza delle coppie legate alla sterlina inglese, che soffre di un andamento altalenante anche a causa dei continui rumors in merito al Brexit: meglio, quindi, investire nella coppia dollaro/euro, il cui andamento sembra ben preciso e delineato. E, in alternativa, puntare alle coppie Yen/Dollaro e Yen/Dollaro canadese, che non sono state influenzate dall’evento.

Per quanto riguarda il petrolio, per concludere, dopo il sostanziale calo post-attentato, segnaliamo che è in lenta ma costante ripresa, e dovrebbe tornare molto presto ad affacciarsi nuovamente su un valore vicino ai 40 dollari al barile. Per quanto riguarda il petrolio, però, il discorso è molto lungo e complesso. Ad esempio è molto importante considerare che il greggio potrebbe anche tornare, nel corso dell’anno, sui minimi storici in quanto la situazione rimane invariata e l’eccesso di offerta, rispetto alla domanda, è ancora fortissimo. Un motivo in più per giocare in borsa con prudenza e senza andare a prendersi rischi eccessivi che, sul lungo periodo, possono rivelarsi profondamente errati.