Investire nel platino: quotazione e grafico

Scopriamo gli investimenti in platino, l’ultima “moda” che garantisce ampi guadagni, con grafico del valore aggiornato e quotazione ad oggi.

Molto spesso si sente dire che l’oro è il bene rifugio per eccellenza, ma in realtà tutti i metalli preziosi possono essere più o meno definiti in questo modo; bisogna poi specificare che la quotazione dell’oro ha un forte legame con il mercato delle valute (ad esempio si apprezza quando il dollaro si deprezza), quindi perché non investire nel platino per mettersi al riparo da crisi o altri fattori che possono sconvolgere i mercati? Vediamo di cosa si tratta e scopriamo con il grafico quel è l’attuale quotazione di questo metallo prezioso.

Cos’è il platino e come viene utilizzato

Prima di tuffarci nel discorso relativo agli investimenti sveliamo un paio di curiosità sul platino: il suo nome è un vezzeggiativo dispregiativo di plata, la parola spagnola che indica l’argento; inizialmente infatti questo metallo veniva considerato proprio una sorta di “argentuccio”, un materiale impuro e spesso scartato; solo dopo l’uomo si è accorto che si trattava di uno dei metalli più rari e che aveva delle importanti proprietà (i suoi primi utilizzi risalgono alla metà del 1500).

Lo abbiamo già detto, investire nel platino significa entrare nel mercato dei metalli preziosi, ma a differenza dell’oro è in libera circolazione sia come manufatto che allo stato grezzo: parliamo di un materiale che trova applicazione nei comparti chimici, industriali, nell’odontoiatria e nella gioielleria; le sue caratteristiche (elevata resistenza agli acidi e all’ossidazione, è un conduttore elettrico affidabile, eccetera) fanno sì che il platino venga sempre più utilizzato, ma proprio come gli altri metalli preziosi, le risorse disponibili sulla terra sono inferiori rispetto alla domanda (senza contare poi che i processi di estrazione e di produzione non sono tra i più semplici). E proprio qui nascono le buone opportunità per gli investitori.

Perché e come investire nel platino

La grande domanda industriale infatti mette al riparo la quotazione del platino da sbalzi di prezzi più o meno imprevisti. Come abbiamo detto viene utilizzato molto per la realizzazione di gioielli di diverso genere (dalle collane ai bracciali, passando per i pendenti, gli anelli e così via): la sua finitura bianca brillante lo rende un “ingrediente” perfetto per la realizzazione di eleganti monili e la sua nomea di materiale prezioso in quanto scarso lo rende ancora più ricercato; e non bisogna dimenticare neanche che il suo utilizzo nell’industria automobilistica sembra essere destinato ad aumentare, visto che viene impiegato per la realizzazioni dei catalizzatori per la riduzione delle emissioni che in questa epoca in cui tutti puntano di più su scelte green saranno sempre più richiesti.

E bisogna poi considerare che investire nel platino non significa fare una specie di scommessa come quando si fanno altri tipi di investimenti: nel corso degli anni infatti questo metallo ha confermato un trend che i trader potrebbero sfruttare. Quando il valore del platino è andato al di sotto di quello dell’oro, nell’arco di dodici mesi il platino ha recuperato circa l’8% e per almeno un anno e mezzo la sua quotazione non è mai tornata al di sotto di quella del biondo metallo. Al giorno d’oggi il platino ha un prezzo che è del 20% più basso rispetto a quello dell’oro: sembra proprio il momento giusto per sfruttare il trend ormai statisticamente confermato (e quindi con una percentuale di successo più alta). Sì, ma come?

Chi vuole investire nel platino ha a disposizione diverse opzioni, dagli ETF ai Futures, passando per le azioni (anche di quelle società che nella loro attività fanno largo uso di questo metallo) e l’acquisto di platino fisico (monete o lingotti). A prescindere dal tipo di investimento che si intende fare, l’aspetto fondamentale da considerare è l’affidabilità degli intermediari: per fortuna anche online si trovano dei broker regolamentati come Plus500 (vai qui per saperne di più, servizio CFD, il tuo capitale è a rischio) che permettono ai trader di compiere le operazioni in modo sicuro.

Grafico, quotazione e previsioni sul valore del platino

platino-graficoCome è possibile notare nel grafico dell’andamento del prezzo del metallo prezioso, nel momento in cui scriviamo la quotazione del platino è la seguente: 902,10 euro all’oncia (che corrisponde all’incirca a 31,1 grammi), 29 euro al grammo e 29.003,19 euro al kg.

Per capire in che modo e in che momento si può investire nel platino ci sono alcuni aspetti da prendere in seria considerazione; abbiamo già parlato del trend statisticamente provato secondo cui la quotazione del platino quando si trova al di sotto di quella dell’oro fa dei recuperi importanti per poi rimanere a lungo sopra quella del biondo metallo. Bisogna poi tenere d’occhio il volume della domanda, quindi bisognerebbe monitorare la situazione economica di alcuni Paesi come gli Stati Uniti e il Giappone, ma anche la Germania o la Francia (molto attive nell’industria automobilistica). E poi il fattore forse più importante, ovvero quello relativo alle scorte di platino presenti sul pianeta; da questo punto di vista le cose non sono molto chiare, quindi risulta essere abbastanza difficile fare delle previsioni sull’andamento della quotazione di questo metallo prezioso, ma si tende ad escludere che, con uno scenario di questo tipo, il platino possa raggiungere i picchi toccati qualche annetto fa, più precisamente nel 2008, quando arrivò a valere addirittura 2.300 dollari all’oncia.