Trading Rame

Trading Online Rame: come investire, quotazione e previsioni prezzo

Incominciare a investire in una materia prima è spesso consigliabile sia a chi è alle prime armi, sia ai più esperti, malgrado la conoscenza di alcuni fattori che indicheremo in seguito rimanga un obbligo primario. Con questo articolo siamo intenzionati a entrare in merito del trading online per il rame. Vedremo di seguito tutte le informazioni in proposito quali la quotazione attuale, il valore storico della commodity in oggetto, le previsioni che gli analisti quotidianamente comunicano, i fattori vari che condizionano l’accrescimento del prezzo di mercato o, viceversa, il deprezzamento, a chi rivolgersi per investire in rete in maniera sicura e legale e quant’altro sia attinente alla materia in oggetto. Incominciamo allora con l’indicare la quotazione in borsa attuale della ‘nostra’ materia prima.

Grafico rame con quotazione in tempo reale

Come fare trading online sul rame?

A fronte dell’enorme panorama che si presenta a coloro i quali sono intenzionati a investire online sul rame, vi indichiamo di seguito soltanto due broker, due broker che però a nostro parere si distinguono dalla concorrenza per vari fattori che presto menzioniamo.

Il primo di questi è Plus500 (clicca qui), piattaforma online ben conosciuta mediante cui fare trading online su vari fronti in maniera completamente legale e sicura in quanto registrata presso la Consob (acronimo di Commissione Nazionale per la Società e la Borsa) e positivamente recensita dai più. Per mezzo di questo broker, dopo una semplice registrazione dalla pagina dedicata ai nuovi utenti, il trader potrà presto districarsi fra numerose possibilità e confermare il proprio investimento.

Plus500 è completamente gratuita e non applica commissioni.

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Il secondo broker che segnaliamo per fare trading di rame è Markets. Si tratta di un broker sicuro e affidabile, anch’esso registrato CONSOB. Markets è totalmente gratis per tutti e non applica commissioni, di nessun tipo.

Qualora non si avesse una buona preparazione nel campo, o non si conoscessero bene i trucchi o i semplici rudimenti del trading, Markets concede gratuitamente la lettura e la frequentazione online di vari corsi e guide divise per livelli e materie con cui chiunque potrà conoscere varie informazioni importanti per fare un investimento senza grossi rischi.

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Quotazione corrente e valore storico del rame

La borsa di New York, di Shangai e di Londra quotano il metallo in oggetto. Oggi, 7 gennaio 2017, il prezzo di mercato equivale a 2.5443 sterline e risulta in risalita rispetto alla precedente apertura di ieri, attestatasi su una cifra pari a 2.534 sterline. Il grafico allargato a questa prima settimana del nuovo anno, mostra un leggero aumento della quotazione, specie se si considera il minimo registrato nella prima mattinata dello scorso 27 dicembre 2016, quando il prezzo raggiunse quota 2.459 sterline.

Allargando la veduta e andando a cercare nei grafici disponibili sul web il valore storico effettivo del rame, ci troviamo di fronte a questa situazione. Andando per gradi, il ‘nostro’ metallo ha raggiunto un picco massimo il giorno 28 di novembre alle ore 4 del mattino, momento in cui salì a una quota pari a 2.542 sterline. Da quel momento in poi, malgrado si sia registrato un subitaneo deprezzamento che coinvolse la settimana seguente, il rame mantenne il suo prezzo su un ordine similare fino alla graduale discesa riscontratasi a partire dalla seconda settimana dello scorso dicembre 2016.

Procedendo allora con il considerare l’andamento della materia prima di cui trattiamo, possiamo indicare su due piedi l’esistenza di un’ascesa davvero considerevole a partire dalla fine di ottobre. Da quel momento in poi, nel giro di poco più che due settimane, la quotazione del rame passò dalle 2.094 sterline riscontratesi alle 14 del 24 ottobre, alle 2,536 del mattino del giorno 11 novembre, momento storico per certo importante se tenessimo conto che proprio in quei giorni Donald Trump venne eletto come 45esimo Presidente degli Stati Uniti d’America.

Prima di tale arrampicata storica, il prezzo di mercato del rame viaggiava dalla seconda metà dell’estate alla prima metà della primavera dello scorso anno, su valori che si aggiravano dai 2.100 o meno ai 2.300 circa, cifre più o meno in linea con quanto visto mesi addietro, prima che terminasse lo scorso inverno. Anche in quel momento si registrò un’ascesa decisa, sebbene non paragonabile a quella menzionata in precedenza, che portò la quotazione del rame dalle 1.940 sterline del 15 gennaio alle 2.280 del 7 marzo 2016.

Se allargassimo ulteriormente l’orizzonte del grafico, in ultima istanza, ci accorgeremmo facilmente che il prezzo di mercato del detto metallo ha accusato negli ultimi anni un deprezzamento piuttosto notevole. Basti considerare, per comprendere la consistenza della ribadita discesa, la quotazione riscontrata il primo febbraio 2012 e quella odierna anzi citata. Quasi cinque anni fa il prezzo di mercato del rame ammontava a 3.670 sterline, oggi, si aggira in modo abbastanza stabile sopra quota 2.500, a tutto vantaggio di chi desidera acquistare e investire in tale commodity.

Ma andiamo allora a scoprire in questi termini le previsioni degli analisti per ciò che il futuro riserverà ai traders, menzionando inoltre quali sono i fattori da considerare e tenere costantemente sotto controllo nel caso in cui vogliate fare trading online nel rame in questo 2017.

Previsioni della quotazione del rame

Una considerazione iniziale come premessa utile a inquadrare il presente paragrafo che giustificheremo pian piano: gli analisti sostengono che il rame sarà la materia prima del 2017.

Una manciata di righe fa, parlavamo del graduale deprezzamento cui il rame dovette far fronte. Poi, una generosa impennata mutò la tendenza facendo guadagnare alla quotazione più recente parecchi punti. Si parla di circa un 15% in più rispetto ai valori riscontrati durante i primi 10 mesi dell’anno. Questa inversione di tendenza, come accennavamo, nacque proprio in concomitanza con l’inaspettata vittoria di Donald Trump su Hilary Clinton alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti d’America.

Ma non fu solo il rame a beneficiare dell’elezione di Trump bensì, altre materie prime come il petrolio, videro un’impennata del prezzo proprio in quei giorni che precedevano la metà dello scorso novembre 2016. Ma chi sono i veri responsabili di questa circostanza?

A condizionare tanto il mercato, sono stati i seguenti fattori. In primo luogo, dobbiamo additare il piano d’investimento delle infrastrutture ammontante a ben 500 miliardi di dollari proposto da Donald Trump, motivo per il quale il mercato potrebbe per certo ravvivarsi nell’immediato futuro. Il riavvio delle importazioni cinesi funge da secondo fattore che ha influenzato le dette quotazioni per il semplice motivo che soltanto la Cina è responsabile di circa il 50% della produzione di rame.

Un andamento rialzista per la materia prima in oggetto è prevista fra tutti da Goldman Sachs, banca leader negli investimenti azionari e bancari e fra le più grandi società finanziarie del mondo. Basti menzionare i seguenti dati per chiarire di cosa stiamo parlando. Considerando che l’attuale quotazione del future ammonta a 5.500 dollari, per i prossimi 3 mesi, 6 mesi e un anno, le vecchie stime sono state riviste e aumentate: in ordine, dai 5.000 dollari, 4.800 dollari e 4.800 dollari si è passati a 5.800, 6.200 e 5.600.

Un comportamento analogo è stato riscontrato negli analisti di BMI, sebbene con minor incidenza rispetto a Goldman Sachs, pervenuti anche in concomitanza con le incoraggianti dichiarazioni da parte di BHP BIlliton (prima miniera di rame mondiale) e da Caterpillar (nota azienda produttrice di macchinari per l’estrazione di metalli e non solo).