Analisi Tecnica: che cos’è, come funziona e migliori indicatori [2021]

L’analisi tecnica viene utilizzata per esaminare e prevedere i prezzi futuri di un mercato (tra cui: Forex, Azioni, Materie Prime, Indici, Criptovalute) osservando elementi chiave come il movimento dei prezzi, grafici, tendenze, volume degli scambi e altri fattori. A differenza dell’analisi fondamentale, l’analisi tecnica si sviluppa sui segnali di trading per delineare opportunità di trading, esaminando le tendenze di un asset attraverso i dati del mercato e altri elementi statistici.

Come regola generale, l’analisi tecnica si basa sul fatto che il prezzo corrente o passato di un titolo è il miglior indicatore del prezzo futuro di un mercato finanziario. L’analisi tecnica si basa fortemente su grafici finanziari, dati e statistiche per scoprire i punti di forza di un investimento o possibili debolezze e tendenze previsionali. Ciò viene fatto al fine dare un supporto agli analisti ed investitori, in modo per decidere come operare su di un determinato mercato.

Analisi tecnica vs Analisi fondamentale: le differenze

A differenza dell’analisi tecnica, l’analisi fondamentale è basata valore intrinseco di un titolo, come ad esempio il bilancio della società, l’economia generale, le condizioni di mercato, e gli altri fattori come ad esempio le passività e le attività.

Mentre invece l’analisi tecnica si basa sui movimenti dei prezzi e sul volume di un titolo, l’analisi fondamentale analizza le caratteristiche del mercato (azienda, coppia forex, criptovaluta, materia prima etc) a livello fondamentale.

L’analisi fondamentale è spesso sia qualitativa che quantitativa, in quanto esamina sia numeri che fattori maggiori che potrebbero influenzare il valore dell’investimento, come i tassi di interesse, la concorrenza e l’economia nel suo complesso. E a differenza dell’analisi tecnica, che si concentra principalmente sull’andamento dei prezzi di un titolo, l’analisi fondamentale ha come obiettivo la determinazione del valore di mercato esatto di quel titolo e a che prezzo dovrebbe essere negoziato.

Tuttavia, i sostenitori dell’analisi tecnica sostengono che molti di questi fattori fondamentali incidono o sono già compresi nel prezzo del titolo, rendendo quindi più importante l’esame dei trend e dei movimenti dei prezzi. Ma come funziona l’analisi tecnica?

Le basi dell’analisi tecnica

L’analisi tecnica si basa su alcune ipotesi che vengono utilizzate per esaminare i mercati. Vediamo insieme le principali.

La storia si ripete

Uno dei principi fondamentali dell’analisi tecnica è il presupposto che la storia si ripeta, soprattutto per quanto riguarda i prezzi dei mercati. Gli analisti tecnici sostengono che i prezzi si muovono in modo ciclico nel tempo, in special modo se si considera il comportamento del mercato e le emozioni umane. Se si osservano fenomeni come l’alternarsi dei mercati rialzisti e dei mercati ribassisti, l’ipotesi che la “storia si ripete” ha senso in un senso più ampio della psicologia del mercato.

A causa di questo presupposto, l’analisi tecnica utilizza l’analisi dei modelli grafici per verificare come il mercato si sposta nel tempo ed il modo in cui i prezzi cambiano, e viene quindi utilizzata per “prevedere” i possibili futuri movimenti dei prezzi.

Il mercato sconta tutto

Un’altra ipotesi importante su cui gli analisti tecnici basano il loro lavoro è che, poiché si presume che il prezzo tenga conto intrinsecamente dei dati finanziari, dell’economia e del mercato in generale, non è necessario esaminare questi fattori separatamente.

In altre parole, gli analisti tecnici considerano l’analisi fondamentale in gran parte superflua a causa del fatto che molti dei dati che gli analisti fondamentali esaminano in merito a un titolo o società sono già “inclusi” nel prezzo di tale titolo, rendendo così estremamente più importante l’analisi tecnica.

I prezzi si basano sul trend

Una delle più importanti ipotesi dei sostenitori dell’analisi tecnica è che i prezzi seguono le tendenze (i trend) e non sono casuali.

Gran parte dell’analisi tecnica prevede l’esame di dati e schemi grafici dei prezzi storici, nonché di quelli attuali, in quanto gli analisti tecnici ritengono che i prezzi si spostano in tendenze di diverse tipologie come a breve, medio e lungo termine.

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Apprendere l’analisi tecnica attraverso un conto demo è la soluzione migliore per un trader inesperto, in quanto può sia operare che utilizzare i vari indicatori senza paura di fare errori. Infatti, con il conto demo si investe utilizzando soltanto fondi virtuali e non c’è quindi il rischio di perdere i propri fondi.

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    Esempi di Analisi Tecnica

    Appurato che l’analisi tecnica si basa sul prezzo, movimento, volume e tendenza, sono presenti diversi grafici ed elementi che gli analisti tecnici osservano con attenzione.

    Qui di seguito potrai osservare alcuni elementi essenziali dell’analisi tecnica e come vengono utilizzati per studiare i mercati finanziari.

    Prezzo

    Uno dei più importanti fattori che gli analisti tecnici tengono in considerazione è il prezzo dell’asset. In effetti, la price action (azione dei prezzi) è lo strumento principale che viene utilizzato durante l’analisi tecnica.

    Una buona parte degli analisti analizzano i grafici che tracciano il prezzo di un titolo ed il corrispondente volume degli scambi, in modo da rilevare le sue prestazioni storiche ed aiutare a prevedere i movimenti futuri.
    La funzione di base dell’utilizzo dei grafici è quello di identificare le tendenze del prezzo oppure il volume degli scambi e le tendenze che cambiano nel tempo.

    L’analisi tecnica tiene conto degli atteggiamenti e del comportamento degli investitori (vale a dire, gli aspetti psicologici del mercato) come i principali fattori di spostamento dei prezzi dei titoli nel tempo. E, data la natura spesso ciclica dei modelli commerciali, questi sono anche degli indicatori chiave di come i prezzi si muoveranno e cambieranno in futuro.

    Modelli ed analisi dei grafici

    Considerati la base dell’analisi tecnica, i modelli dei grafici sono una delle modalità principali con cui gli analisti esaminano e prevedono la direzione di come il mercato si muoverà in futuro.

    Uno degli aspetti più importanti che caratterizza i grafici per l’analisi tecnica è la cosiddetta “linea di tendenza“, che mostra la tendenza generale dei prezzi di un titolo. Inoltre, indicatori come le “medie mobili” oppure i “massimi/minimi” possono consentire agli investitori ed analisti di prevedere meglio la direzione futura del mercato.

    Sebbene i grafici possano sembrare difficili da capire, sono in realtà basati sulla rappresentazione visiva delle emozioni degli investitori e della psicologia del mercato, descrivendo le variazioni dei prezzi nel tempo.

    Volume

    Uno degli indicatori più utilizzati in analisi tecnica è il volume. Il volume è semplicemente il numero di azioni o contratti scambiati per un determinato titolo in un determinato periodo di tempo (di solito 24 ore).

    Per l’analisi tecnica, esaminare il volume di un asset può aiutare gli analisti a determinare la forza del trend indicando la quantità di azioni negoziate in quella direzione.

    Graficamente, il volume è espresso come un grafico a barre nella parte inferiore del grafico principale. Più la barra è alta e maggiore sarà il volume degli scambi.

    Oltre a contribuire nella conferma delle tendenze e nei movimenti dei prezzi, il volume può aiutare a confermare modelli di grafici, come per esempio i pattern chiamati “testa e spalle” oppure “triangolo“.

    Tendenza (Trend)

    Per chi utilizza l’analisi tecnica, la tendenza è forse uno degli indicatori più importanti per determinare l’andamento futuro di un asset. Come abbiamo già visto, l’analisi tecnica esamina le tendenze storiche, in modo da prevedere come potrebbe muoversi il prezzo di un titolo in futuro. Per questo motivo, le emozioni umane svolgono un ruolo importantissimo nell’analisi tecnica, in quanto i modelli di negoziazione ed i movimenti dei prezzi del passato spesso indicano come potrebbe comportarsi in futuro l’asset. Esistono svariate tipologie di trend, alcune con nomi a volte anche “fantasiosi”, come “triangolo” e “testa e spalle”.

    I tre principali tipi di tendenze sono quelle “rialziste“, “ribassiste” e “orizzontali“. I trend al rialzo sono caratterizzati da minimi e massimi sempre più alti, mentre i trend al ribasso sono caratterizzati da minimi e massimi sempre più bassi.

    I trend possono essere contraddistinti da varie durate, che gli analisti utilizzano per interpretare i dati. Questi trend vengono chiamati più comunemente:

    • Breve Termine;
    • Medio Termine;
    • Lungo Termine;

    Momentum

    Il momentum misura la velocità delle variazioni di prezzo o dei movimenti di un mercato. Traccia e misura il tasso di aumento o diminuzione del prezzo in un determinato periodo di tempo.

    Questo indicatore viene spesso utilizzato in tandem con l’indicatore tecnico RSI (Relative Strenght Index). L’RSI assegna al prezzo del mercato un valore compreso tra 0 e 100 e verifica se il mercato è ipercomprato o ipervenduto per un titolo.

    Supporti e Resistenze

    Nell’esaminare grafici e movimenti dei prezzi di un mercato, gli analisti tecnici esamineranno anche i livelli di “supporto” e di “resistenza” del titolo.
    Questi sono i prezzi minimi (supporto) e massimi (resistenza) del titolo che si possono trovare al di sopra oppure al di sotto del prezzo corrente del mercato. Possono consentire all’investitore di individuare se un titolo si trova in una fase di tendenza rialzista oppure ribassista.

    Il supporto invece, rappresenta la quotazione in cui la domanda di un titolo è sufficientemente elevata da impedire che il prezzo scenda al di sotto di tale linea. La resistenza rappresenta il punto in cui i venditori chiuderanno la loro posizione, impedendo al mercato di spostarsi al di sopra verso un prezzo più elevato.

    Se il prezzo si sposta al di sotto del supporto, ciò potrebbe indicare una tendenza al ribasso per il mercato. Ma se invece “rompe” al rialzo la linea di resistenza, ciò significa in genere che è in corso una tendenza rialzista. In sostanza, il supporto è il prezzo minimo del titolo che sostiene il mercato e gli impedisce di diminuire, mentre la resistenza è il massimale che impedisce al prezzo del titolo di aumentare.

    Una volta che il mercato supera la sua linea di resistenza, questa diventa la nuova linea di supporto. Esaminare dove si colloca attualmente il prezzo di un titolo tra le linee di supporto e resistenza è uno strumento importante che gli analisti tecnici utilizzano per determinare l’andamento dei prezzi.

    Poiché i prezzi di un mercato solitamente tendono a rimbalzare tra le linee di supporto e di resistenza, entrambi sono fondamentali per prevedere quando un prezzo potrebbe spostarsi o meno (e in quale direzione).

    I livelli di supporto e resistenza sono importanti per identificare le tendenze e quando potrebbero invertire il loro andamento. Ecco perché sono uno dei concetti chiave dell’analisi tecnica.

    Medie Mobili

    Quando si osserva un grafico azionario giornaliero, le linee frastagliate che vanno su e giù potrebbero a volte sembrare difficili da interpretare. Ecco perché l’utilizzo delle cosiddette “medie mobili” – la media dei movimenti di prezzo passati di un titolo – può aiutare a mostrare le tendenze in modo più chiaro. Le medie mobili si basano sui movimenti dei prezzi medi di un titolo anziché sulle loro variazioni quotidiane.

    Esistono due tipi di medie mobili: “medie mobili semplici” (SMA) e “medie mobili esponenziali” (EMA). Una media mobile semplice prende in esame la somma di tutti i prezzi di chiusura di un determinato periodo di tempo e li divide per il numero di prezzi utilizzati. Ad esempio, per calcolare una Media Mobile Semplice a 30 giorni, si somma il prezzo di chiusura del mercato durante gli ultimi 30 giorni di mercato, dividendo questo numero per 30.

    La media mobile esponenziale utilizza invece una formula molto più complessa che pesa i prezzi più recenti leggermente più di quelli più vecchi.

    Indicatori ed oscillatori

    Oltre ai livelli di resistenza e supporto, gli analisti tecnici esaminano anche alcuni indicatori chiave come “volatilità”, “flusso di denaro”, “quantità di moto” ed altri ancora per ottenere una visione matematica del mercato.

    Gli indicatori vengono creati sui calcoli basati su statistiche come prezzo e volume che aiutano a confermare gli schemi grafici ed altre tendenze. Sono progettati per creare “segnali” di acquisto o vendita che aiutano i trader o gli analisti a stabilire dove entrare o uscire meglio da un trade (e quindi guadagnare di più). Esaminando questi indicatori, gli analisti possono confermare meglio i movimenti dei prezzi di un titolo, e quindi la validità di specifici schemi grafici individuati dall’analista.

    Esistono numerosi indicatori utilizzati dagli analisti tecnici. Alcuni dei principali includono:

    Gli indicatori possono essere di tipo “Lagging” (in ritardo) o “Leading” (in anticipo). Questi indicatori utilizzano i dati passati per descrivere ciò che può avvenire in futuro al prezzo di un titolo.

    Alcuni di questi indicatori sono anche degli “oscillatori”: una tipologia di indicatori che funzionano mostrando condizioni di ipercomprato o ipervenduto a breve termine. Gli oscillatori sono generalmente legati in un certo intervallo.

    Analisi Tecnica

    Considerazioni finali

    In questo articolo abbiamo visto nel dettaglio che cos’è l’analisi tecnica e come può essere applicata ai mercati per ottenere un beneficio economico. L’analisi tecnica si trova ancora alla basa dello studio dei mercati. Pensare di poter investire su un asset senza prima averne analizzato il grafico è da folli. Questo ci fa capire quanto sia importante, ancora oggi, investire nella propria formazione ed imparare ad usare tutti gli strumenti a nostra disposizione.

    Prima di utilizzare gli indicatori con un conto reale, consigliamo ai trader alle prime armi di familiarizzare usando le piattaforme di trading demo come eToro oppure OBRinvest. Piattaforme di questo tipo mettono a disposizione tutti gli indicatori di analisi tecnica su una piattaforma demo gratuita ed illimitata. In questo modo sarà possibile fare pratica senza rischiare di investire fondi reali. Qui di seguito puoi trovare un riepilogo delle migliori piattaforme disponibili oggi:

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    Ovviamente, un trader completo deve essere anche in grado di analizzare ciò che accade dal punto di vista politico ed economico, ossia interpretare la situazione secondo il punto di vista dell’analisi fondamentale, un altro settore di cui parleremo approfonditamente durante le prossime guide.

    Domande frequenti (FAQ)

    Qui di seguito puoi trovare le domande più frequenti che ci hanno inviato i nostri lettori circa l’analisi tecnica.

    Che cos’è l’analisi tecnica?

    Con il termine analisi tecnica si intende lo studio dei grafici di prezzo con l’obiettivo di prevedere l’andamento futuro di un mercato finanziario.

    Che differenza c’è tra l’analisi tecnica e quella fondamentale?

    Mentre l’analisi fondamentale si concentra sul “valore reale” di un’attività, l’analisi tecnica si basa esclusivamente sui grafici dei prezzi di un’attività.

    Dove è possibile provare gli indicatori tecnici gratuitamente?

    Piattaforme d’investimento autorizzate e regolamentate come eToro ed OBRinvest mettono a disposizione grafici ed indicatori tecnici sia sulla piattaforma d’investimento reale che su quella virtuale. Quest’ultima è l’ideale per chi desidera provare le funzionalità reali del broker senza però investire fondi reali ed al tempo stesso accumulare esperienza.-

    Charles Dow ha veramente inventato l’analisi tecnica?

    La teoria di Dow (Dow Jones Theory) è un approccio all’investimento ideato da Charles Dow. La teoria di Dow è considerata come la base dell’analisi tecnica sui mercati finanziari. L’idea di base di Dow Theory è che la price action riflette tutte le informazioni disponibili e il movimento dei prezzi di mercato è composto da tre tendenze principali.

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