Come fare trading sulle materie prime

Tra le varie attività che è possibile fare grazie alle piattaforme messe a disposizione dai broker online c’è anche il trading sulle materie prime: approfondiamo un po’ il discorso cercando di capire di cosa stiamo parlando, cosa si intende con materie prime e come è possibile fare questo tipo di trading.

Migliori broker trading materie prime

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Trading commodities: cosa sono e classificazioni

Spesso nei nostri articoli abbiamo utilizzato il termine asset: con questa parola si indicano tutti i beni quotati in Borsa, ovvero azioni, indici, valute monetarie e materie prime; queste ultime spesso vengono definite anche commodities e si differenzino dagli altri assets perché hanno una forma tangibile. Le materie prime possono essere suddivise in vario modo: si può distinguere tra materie prime hard (ovvero quelle che vengono estratte dalla terra) e materie prime soft (tutte quelle che vengono allevate o coltivate), ma anche tra prodotti energetici, metalli, prodotti agricoli e bestiame. Per fare alcuni esempi delle commodities più trattate dai trader è possibile citare l’oro, l’argento, il rame, il platino, il caffè, l’orzo, lo zucchero, il grano, il mais e così via. Per fare trading online sulle materie prime è possibile sfruttare i tanti strumenti finanziari disponibili, tra cui ricordiamo i CFD, le opzioni binarie, le opzioni e altri. Il trader deve essere bravo a scegliere lo strumento più adatto alle sue esigenze e la materia prima che, grazie alla sua volatilità, gli offre le migliori occasioni per investire.

Molto spesso il trading sulle materie prime non viene molto considerato da coloro che si affacciano per la prima volta in questo mondo (forse il Forex gode di maggiore pubblicità e le azioni sono più famose) eppure puntare sulle commodities si può rivelare un’ottima scelta, anche per diversificare al meglio il portafoglio di investimenti: una delle principali regole del trading recita che “diversificare è il modo migliore per ridurre il rischio del trading online”. Come detto, le materie prime si distinguono dagli altri assets per la loro forma tangibile, ma bisogna chiarire che chi sceglie di fare trading online sulle commodities in realtà non sta comprando realmente dei beni fisici: si può speculare sull’andamento delle materie prime semplicemente sfruttando degli strumenti finanziari; in altre parole, uno che investe (ad esempio) sul petrolio non vuol dire che deve acquistare fisicamente dei barili che poi conserverà per rivenderli nel momento in cui la quotazione del greggio sarà più alta, ma molto più “comodamente” opererà con gli strumenti derivati cercando di ottenere un profitto dalle variazioni di prezzo dell’asset sottostante.

Investire sulle materie prime: vantaggi, fattori da considerare e strumenti a disposizione

Partendo dal solito presupposto che nel mondo del trading non esistono certezze assolute, che sono presenti dei rischi e che per avventurarsi in questo tipo di attività bisogna avere una giusta preparazione, quali sono i vantaggi del trading sulle materie prime? Ovviamente dipende dal tipo di commodity su cui si intende puntare, ma in linea generale si può dire che permettono una diversificazione del portafoglio, sono positivamente correlate con l’inflazione, danno un’esposizione alla crescita economica globale, possono risultare delle assicurazioni in casi di eventi imprevedibili e disastrosi come crisi politiche o guerre.

Prima di investire ci sono varie cose che il trader deve tenere in considerazione; la prima riguarda la scelta della materia prima su ci puntare: naturalmente si può fare trading su più commodities contemporaneamente, ma non bisogna pensare che tutte si comportino allo stesso modo (ci sono differenze a livello di volatilità e liquidità), quindi è necessario un po’ di studio per individuare gli assets che possono interessare di più. Il secondo aspetto che non va sottovalutato è l’informazione; bisogna cercare di essere sempre aggiornati per approfittare di tutte le opportunità: spesso le oscillazioni dei prezzi delle materie prime sono causati da eventi non prevedibili (ad esempio la scoperta di nuovi giacimenti per il petrolio o le condizioni meteorologiche avverse per i prodotti dell’agricoltura), quindi rimanere informati è il modo migliore per approfittarne. Bisogna anche tenere a mente che ci sono alcuni assets che sono strettamente collegati all’andamento di determinate materie prime; pensiamo al petrolio: un calo della sua quotazione può portare ad un calo del valore di alcune azioni del settore energetico e di vari indici di Borsa; i trader più esperti tendono quindi ad includere almeno una commodity nel loro portafoglio per poter tracciare meglio i movimenti degli assets ad essa collegata. Infine segnaliamo che molti investitori pensano alle materie prime più che altro come beni rifugio: alcune di esse hanno la caratteristica di rimanere stabile anche nei periodi in cui i mercati sono estremamente volatili (l’esempio classico è quello dei metalli preziosi).

Per fare trading online sulle materie prime abbiamo visto che ci sono diversi strumenti. Molti broker online sono specializzati solo in uno o alcuni di questi strumenti, mentre altri offrono un’ampia varietà di scelta; bisogna sottolineare che anche sul numero di materie prime ci sono molte differenze tra le varie piattaforme: alcuni broker preferiscono offrire maggiori possibilità su altri tipi di investimento (coppie di valute o azioni), proponendo un’offerta sulle materie prime limitata solo alle commodities più scambiate. Ribadiamo che si può investire in materie prime tramite contratti Futures, ETC (Exchange Traded Commodities), ETF (Exchange Trader Funds), Opzioni Binarie e, in modo indiretto, titoli azionari delle società collegate al mondo delle materie prime.