Trading: come funzionano supporti e resistenze

Investire nel trading online comporta, inevitabilmente, il conoscere tutti gli strumenti tecnici a nostra disposizione per poter investire il capitale al meglio. Questo, ovviamente, include anche le principali tecniche di trading di base che rappresentano un ottimo punto di partenza per sviluppare le proprie strategie personali con cui guadagnare in borsa. Oggi cercheremo di approfondire l’utilizzo dei supporti e delle resistenze, una soluzione molto semplice ma incredibilmente efficace.

Supporto e resistenza

Chi opera con le valute internazionali sul Forex, anche se alle prime armi, avrà sicuramente sentito parlare di due termini tecnici ricorrenti, utilizzati spesso in associazione con visualizzazioni grafiche: il livello di supporto e il livello di resistenza. I trader più esperti utilizzano gli strumenti di analisi finanziaria con lo scopo di individuare questi due elementi e definire con precisione le loro strategie di ingresso nel mercato. Vediamoli nei dettagli qui di seguito.

Parliamo di resistenza quando ci riferiamo al picco massimo raggiunto dalla quotazione del cross durante un andamento di carattere positivo. Si tratta quindi del valore più alto raggiunto nel periodo rialzista prima di intraprendere una successiva fase discendente. Il supporto invece è il punto più basso raggiunto dalla coppia valutaria prima di una nuova risalita delle sue quotazioni. In una visualizzazione grafica, supporto e resistenza si alternano ciclicamente lungo l’arco temporale di riferimento prescelto, dando vita alle classiche linee segmentate che tutti ben conoscono.

Interpretare correttamente un grafico implica riuscire ad individuare questi due elementi, evitando di farsi abbagliare da “falsi allarmi”, ossia fasi rialziste o ribassiste dal carattere così ridotto da non costituire un vero e proprio trend. L’abilità del trader più consumato consiste infatti nell’ignorare questi segnali fuorvianti ed identificare quelli che concretamente indicano delle reali inversioni di tendenza, ossia gli effettivi punti di supporto e di resistenza. A seconda di questi si potranno aprire le posizioni lunghe o corte più convenienti, da mantenere per un arco di tempo sufficiente a generare un profitto consistente.