Trading ad Agosto: cosa ci aspetta da qui alla fine del mese?

Il trading ad agosto riserva, spesso, delle piacevoli sorprese per chi ne sa approfittare. Le possibilità che la seconda metà del mese si assista ad un significativo ribasso dei mercati finanziari si stanno facendo sempre più importanti e questo, in ottica di investimento sul breve periodo, è molto interessante.

Proviamo, quindi, a fare un’analisi veloce per comprendere quali sono le dinamiche in atto e cosa ci dobbiamo aspettare sia in ottica di breve periodo (con particolare attenzione agli ultimi giorni del mese di agosto) e sul medio periodo (con uno sguardo da qui ai prossimi 2-3 mesi). Come sai se ti occupi di investimenti finanziari avere sempre “la visione” su quello che accade sui mercati ti permette di investire meglio.

Attenzione, però, a non commettere l’errore di non aggiornare la propria visione. Si tratta, infatti, di un qualcosa in evoluzione continua che si aggiorna giornalmente. Detto questo procediamo.

Trading ad agosto: cosa aspettarsi

trading agostoSecondo l’analisi di molti esperti del settore è probabile che ci siano dei ribassi nel corso della seconda metà di agosto. Ancora una volta dobbiamo ripetere per non rischiare di essere fraintesi: nessuno sa realmente quello che accadrà, chi vi dice il contrario mente. Quindi si tratta di previsioni, che possono essere giuste o sbagliate. Si tratta di possibilità, non di qualcosa di certo!

Queste analisi si basano, anche su alcune importanti congruenze con quanto accaduto nell’agosto del 2013 e sull’andamento del VIX che, la scorsa settimana, ha fatto registrare il livello più basso degli ultimi 12 mesi. Indicatori importanti che, se analizzati in funzione del contesto attuale, devono mettere in allerta il trader sulla possibilità, concreta, di poter assistere ad una serie significativa di ribassi.

Trading online: visione per i prossimi mesi

Ancora una volta ci troviamo ad analizzare un contesto internazionale pieno di contraddizioni. L’Europa versa ancora in un contesto difficile con i paesi come Spagna, Italia, Portogallo e Francia che non hanno ancora risolto i problemi strutturali che affliggono l’economia. A questo va aggiunto il rischio Brexit che, a quanto pare, è molto più pericoloso per l’Europa che per la Gran Bretagna.

Allo stesso tempo i mercati finanziari americani sono sui massimi, forti di un’economia Usa che, nonostante tutto, continua a crescere (ma sappiamo bene che in un mondo sempre più connesso nessuna economia locale, per quanto forte come quella americana, può prosperare in un contesto mondiale precario). Attenzione anche alla Cina. Il Fondo Monetario Internazionale sostiene che il debito delle aziende cinesi sia arrivato a circa il 145% del Pil e chiede a Pechino di sostituire i target di crescita con le stime. Insomma non proprio tutto rose e fiori.

Ma attenzione. Come abbiamo visto nel corso delle scorso anno i mercati non seguono l’economia reale ma solo ciò che più gli conviene. Il segreto per investire con successo è quello di essere consapevoli di tutto, ma non cercare mai di anticipare il mercato.