Quotazioni BTP Italia in tempo reale: andamento e previsioni

Un’altissima percentuale degli italiani non rientra nella categoria degli investitori, ma in quella dei risparmiatori: forse proprio per questo i BTP Italia hanno riscontrato un grande successo; sono sempre stati considerati come una forma di investimento sicuro, ma nonostante le abitudini siano difficili da cambiare bisogna guardare se è ancora il caso di puntare su questo strumento o è arrivato il momento di guardare altrove: vediamo qual è la quotazione dei BTP Italia in tempo reale, qual è il loro andamento e proviamo a fare delle previsioni.

Cosa sono i BTP Italia

I Buoni del Tesoro Poliennali (i BTP, appunto) non sono altro che delle obbligazioni emesse dallo Stato con lo scopo di trovare una copertura finanziaria per i suoi debiti. Questo titolo si contraddistingue per la sua scadenza medio/lunga e per il fatto che garantisce a chi le acquista, oltre al rimborso a scadenza, una cedola semestrale. Il rendimento del BTP Italia (che si distingue dalla tipologia BTP € in quanto indicizzato all’inflazione italiana e non a quella europea) è quindi rappresentato dalle cedole e dal guadagno (o perdita) in conto capitale che si registrerà alla scadenza. Viste questa caratteristiche, i Buoni del Tesoro Poliennali vengono definiti come il prodotto ideale per chi vuole investire con un’ottica di medio o lungo periodo e soprattutto per chi non ama rischiare. Per contro, i BTP non vanno bene per chi è alla ricerca di rendimenti alti e risultati nel breve periodo.

Il rapporto tra rendimento e quotazione

Può risultare conveniente investire in BTP Italia quando si prevede che i tassi stiano per andare al ribasso: solo così è possibile ottenere le migliori performance per quanto riguarda le cedole e ottenere, in caso di disinvestimento anticipato, un profitto in conto capitale. I Buoni a lungo termine sono quelli che possono offrire un rendimento migliore, ma sono anche quelli che presentano un maggior livello di rischio, visto che se si verifica un rialzo dei tassi il valore del BTP scende, causando perdite in conto capitale nel caso in cui si decida di vendere il Buono, la cui quotazione cambia nel corso del tempo in relazione all’andamento dei tassi.

Il meccanismo che sta dietro a questa relazione tra tassi e quotazione dei BTP Italia (che permette anche di poter speculare sul conto capitale) può essere un po’ complicato da capire: proviamo a fare un facile esempio per chiarire alcuni dubbi. Facciamo finta di aver acquistato a 10.000 euro un titolo decennale con una cedola del 3% annuo: la cifra pagata (valore nominale) sarà quella che ci verrà rimborsata a scadenza, e il tasso d’interesse per noi rimarrà invariato per tutti i 10 anni di durata. L’anno successivo il tasso sale al 4%; a questo punto rivendere il nostro titolo diventerà un’impresa più difficile, perché nessuno pagherebbe il prezzo pieno per acquistare un titolo che guadagna meno degli altri. Per riuscire a piazzarlo allora lo si deve proporre ad un prezzo ribassato, in modo da annullare lo svantaggio derivante dal tasso di interesse inferiore che si presenterà per tutta la durata residua. Se in fase di collocamento l’abbiamo comprato a 100, l’anno successivo lo dovremo rivendere ad una quotazione “scontata” di quell’1% di interessi in meno per i prossimi 9 anni (quindi lo venderemo a 91). Se invece i tassi di interesse diminuiscono (passando dal 3 al 2%), il nostro titolo diventa più appetibile perché rende più di quelli nuovi, quindi potremo venderlo ad una quotazione di 109.

L’aspetto della sicurezza

Passiamo all’aspetto sicurezza, ovvero quello che può essere considerato il vero punto di forza dei Buoni del Tesoro Poliennali (visto che per quanto riguarda i rendimenti non brillano particolarmente, anzi): lo Stato che si impegna al pagamento delle cedole e al rimborso del capitale rappresenta per molti risparmiatori una garanzia solida; si può dire che in linea generale è proprio così, ma diamo un’occhiata al rapporto tra debito pubblico e Pil: possiamo davvero dare per scontato che da qui a venti o trent’anni lo Stato possa ancora considerarsi affidabile? Lo diciamo senza voler far pensare a scenari apocalittici, ma sono cose di cui si deve comunque tenere conto.

Quotazioni in tempo reale e previsioni

Ad oggi investire nei BPT Italia non sembra essere conveniente, stando alle opinioni degli esperti giocatori di Borsa. Poi è chiaro, si tratta di un parere generico e basato sulle condizioni attuali: bisogna considerare anche le esigenze del risparmiatore e bisogna vedere come possono andare le cose in futuro per dire BTP sì o BTP no. Le previsioni fanno riferimento ad un futuro che potrebbe spingere anche i risparmiatori più abitudinari a stare alla larga dai Buono del Tesoro Poliennali, eppure le ultime aste di BTP con titoli a tre, sette e venti anni sono andate alla grande: la domanda rimane sostenuta e i rendimenti sono in ulteriore calo; il tasso d’interesse per il titolo triennale è sceso dallo 0,06%, per quello settennale è arrivato al’1,15%, mentre per quello ventennale il rendimento è al 2,53%. Per seguire l’andamento della quotazione dei BTP Italia è sufficiente connettersi al sito ufficiale di Borsa Italiana e andare nella sezione relativa alle Obbligazioni oppure si possono trovare i listini aggiornati anche su siti specializzati come quello de Il Sole 24 Ore.