La verità sulle opzioni

Le opzioni binarie sono, da sempre, uno degli strumenti più discussi tra i tanti del mondo della finanza. C’è chi le etichetta come una truffa e chi ne va matto sostenendo che si tratti di uno strumento eccellente. Ma qual è la verità? Cosa bisogna sapere sulle opzioni che nessuno ci dice?

Per prima cosa bisogna fare chiarezza evitando luoghi comuni e chiusure mentali. Le opzioni sono uno strumento finanziario ad altissimo rischio. Se non capiamo questo è impossibile capirne anche i meccanismi. Strumento finanziario ad altissimo rischio significa, di fatto, che si adattano ad un profilo di investitore aggressivo, pronto ad andare incontro a qualche perdita pur di inseguire guadagni molto elevati.

Chi non rientra in questa categoria semplicemente non dovrebbe usare le opzioni binarie. Fatta questa doverosa premessa vediamo, ora, come sfruttarle al meglio e come contenere al massimo il rischio che, per loro natura, le opzioni comportano.

Per prima cosa bisogna prendere in considerazione la diversificazione. Se io investo nei mercati finanziari il mio capitale (per esempio 10 mila euro) ne dedicherò non più di 1000 alle opzioni. Di questi 1000 ne investirò non più di 100 su ogni singola operazione. Comprendere questi concetti è fondamentale perchè altrimenti si fa come il 99% delle persone che prendono i propri soldi, aprono un conto di trading binario e investono tutto in 2-3 operazioni. Dopo aver perso tutto gridano allo scandalo dicendo che il trading è una truffa.

Non è così. Per fare trading in opzioni binarie bisogna mettere in conto possibili perdite e fare di tutto per contenerne il rischio. Come dicevamo, se ho 10 mila euro da investire non metterò più di 1000 euro sulle opzioni dividendo in ulteriori 10 parti il mio capitale. I restanti 9 mila euro dovranno essere investiti, a seconda del trader, in altri strumenti andando gradualmente a scendere di rischio.

Noi siamo soliti diversificare il rischio in questo modo:

  • 10% del capitale: strumenti ad alto rischio (esempio opzioni binarie)
  • 30% del capitale: strumenti a rischio medio-alto (esempio trading intraday con cfd)
  • 50% del capitale: strumenti a rischio medio-basso (esempio trading multiday su azioni)

Il vantaggio del rispettare questo schema è quello di avere comunque un profilo aggressivo volto alla ricerca del massimo guadagno ma, allo stesso tempo, non sconsiderato. Perchè bisogna sempre capire che la differenza tra un profilo di investimento aggressivo e uno sconsiderato è davvero molto labile. Nel primo caso andremo a cercare di guadagnare il più possibile con il trading, nel secondo caso andremo a generare delle perdite quasi certe.

Abbiamo voluto trattare questo argomento perchè è un aspetto che ci sta molto a cuore e si può applicare a quasi tutti gli asset. Prima di compiere qualsiasi operazione finanziaria bisognerebbe aver ben chiari pro e contro, altrimenti tutto diventa più simile al gioco d’azzardo che ad un vero e proprio investimento. Per questo crediamo che la cultura finanziaria vada promossa e diffusa anche tra i più giovani, in modo da creare una generazione di persone consapevoli dal punto di vista finanziario.