Le migliori obbligazioni europee

Molto spesso agli investitori che preferiscono puntare su prodotti finanziari sicuri vengono consigliate le obbligazioni: cerchiamo di capire le caratteristiche e le peculiarità di questo titolo e diamo un’occhiata a quelle che sono le migliori obbligazioni europee, ovvero quelle che possono garantire qualcosa di più in termini di sicurezza e/o rendimento.

Investire in obbligazioni europee

L’obbligazione è un titolo di debito che può essere emesso da uno Stato o da società di grandi dimensioni; è caratterizzata in genere da quattro elementi, ovvero il prezzo, il tasso d’interesse, la cedola (che può anche non essere prevista) e la scadenza. Acquistare un’obbligazione vuol dire prestare del denaro all’ente che l’ha emessa, che alla scadenza è tenuta al rimborso. Per invogliare i risparmiatori a prestare denaro, lo Stato o la società emittente offre una remunerazione, rappresentato dal tasso d’interesse: questo premio può essere erogato in un’unica soluzione alla scadenza (quindi insieme al rimborso del capitale) oppure periodicamente, tramite il pagamento delle cedole.

Appare quindi subito netta la differenza tra le azioni e le obbligazioni: comprare azioni vuol dire acquistare una quota della società; l’azionista non riceve interessi, ma (se le cose vanno bene) dei dividendi; può capitare anche che un’azione non frutti nulla fino al momento della sua vendita (e bisogna sperare di riuscire a piazzarla ad un prezzo superiore rispetto a quello a cui è stata acquistata). Un obbligazionista invece non diventa proprietario di una quota del capitale della società, ma ne diventa semplicemente creditore, ha la certezza del rimborso del capitale e viene remunerato con gli interessi. In termini generali si può tranquillamente dire che le obbligazioni rappresentano una forma di investimento più sicura rispetto alle azioni, ma va comunque ribadito che le regole sono sempre le stesse: ad un maggior rischio corrisponde un rendimento maggiore (rappresentato in questo caso da una maggiore remunerazione per chi presta il denaro all’emittente).

I fattori da valutare per un investimento in obbligazioni

Prima di decidere di investire in obbligazioni ci sono vari parametri da valutare con attenzione: innanzi tutto va osservato il rating, ovvero la valutazione dell’affidabilità del debitore (come abbiamo detto poco fa, più è alto questo valore e più sarà basso il rendimento del titolo); il rating va dal livello massimo di affidabilità espresso con la tripla (AAA) fino ad un livello minimo rappresentato dalla D di default; chi è alla ricerca di investimenti sicuri dovrebbe stare alla larga da titoli valutati al di sotto di BBB (se si scende sotto questa soglia si trovano i titoli a carattere speculativo). Il secondo fattore da tenere a mente è il tasso d’interesse, che può essere fisso (dà la certezza di quello che sarà il rendimento per l’intera durata dell’investimento) o variabile (legato agli indici di riferimento, ma è una forma attualmente poco utilizzata in ambito privato). Riveste molta importanza anche la valuta in cui è espresso il titolo: se si acquista un’obbligazione emessa in una valuta che non è l’euro, se questa si svaluta, fa svalutare anche il capitale investito. Per quanto riguarda la durata, quando si parla di obbligazioni in linea generale si preferisce optare per investimenti di medio/lungo periodo (perché i rendimenti non sono alti). Ultimo, ma non per importanza, aspetto da valutare è il rendimento: più questo è alto e più l’obbligazione tende ad essere rischiosa (una società o uno stato che non sono molto credibili sul piano della stabilità devono offrire dei grossi premi per convincere gli investitori a prestargli dei soldi). Una volta che si conoscono tutti questi elementi, prima di investire in obbligazioni bisogna valutare la propria propensione al rischio per individuare su quale prodotto puntare.

Quali sono le migliori obbligazioni europee

Ora che si conoscono questi aspetti è possibile vedere quali sono le migliori obbligazioni europee in base alla combinazione di rating, scadenza, prezzo e rendimento (in questo articolo non prenderemo in considerazione i Titoli di Stato, ma solo le obbligazione societarie, le cosiddette corporate). Nella top ten indicata dal Il Sole 24 Ore trovano posto le obbligazioni emesse da Bpce Sa (codice Isin FR0011952647) con rating BBB, scadenza 06/26, prezzo indicativo 116,651 e rendimento effettivo del 3,14; le obbligazioni di Caf (codice Isin XS1025870574), con rating AA, scadenza 02/39, prezzo indicativo 111,300, rendimento effettivo 2,81; le obbligazioni di Edf (codice Isin FR0010961581), con rating A, scadenza 11/40, prezzo indicativo 135,080, rendimento effettivo 2,53; le obbligazioni Enbw Int Fin (codice Isin XS0438844093), con rating A, scadenza 07/39, prezzo indicativo 162,480, rendimento 2,48; le obbligazione di Goldman Sachs (codice Isin XS1362373224), con rating BBBm scadenza 02/31, prezzo indicativo 107,980, rendimento effettivo 2,33; le obbligazioni di Eandis (codice Isin BE6272359488), con rating A, scadenza 10/44m prezzo indicativo 116,567, rendimento effettivo 2,20; le obbligazioni di Edf (codice Isin XS0162990229), con rating A, scadenza 02/33, prezzo indicativo 147,760, rendimento effettivo 2,12; le obbligazioni di Teliasonera (codice Isin XS1193213953), con rating BBB, scadenza 2/35, prezzo indicativo 93,793, rendimento effettivo 2,04; le obbligazioni di State Grid Europ (codice Isin XS1165756633), con rating A, scadenza 01/27, prezzo indicativo 105,070, rendimento effettivo 1,90; le obbligazioni di Eni (codice Isin XS1023703090), con rating BBB, scadenza 01/29, prezzo indicativo 118,608, rendimento effettivo 1,90.

Come abbiamo già visto per altre attività, si può investire nelle migliori obbligazioni europee (e non solo) anche tramite gli strumenti derivati; in questo caso torna di grande attualità il solito discorso sull’importanza della scelta del proprio broker online: il consiglio è sempre lo stesso, ovvero stare alla larga dalle piattaforme poco affidabili perché non sicure e non regolamentate.