Trading Caffè [2019]: come investire, quotazione e previsioni prezzo

Sul mercato globale dopo il petrolio e il metallo, il caffè è la terza materia prima più scambiata. Fare trading caffè rappresenta una buona scelta per diversificare il proprio portafogli titoli e investire in un settore che negli ultimi anni ha visto una crescita costante. Tuttavia, questo bene primario rappresenta un mercato molto volatile e soggetto a brusche oscillazioni dovute alle speculazioni dei grandi investitori o alle condizioni climatiche di una determinata annata.

Prima di fare trading caffè è meglio conoscere bene la materia prima in oggetto e andare a verificare cosa possa compromettere o favorire l’investimento. Nell’articolo che segue approfondiremo proprio tutti gli aspetti riguardanti il mercato del caffè al fine di poter dare tutti gli strumenti per un investimento consapevole. Parleremo inoltre delle migliori piattaforme per fare trading di Caffè in modo sicuro e senza pagare commissioni, come Plus 500 (clicca qui per il sito ufficiale).

Quotazione Andamento caffè e grafico in tempo reale

Il grafico che mostra l’andamento del caffè qua sopra ci è stato fornito gentilmente dalla piattaforma di trading regolamentata e autorizzata di Plus500Clicca sul grafico per interagire, oppure qua per visitare il sito ufficiale.

Caffè, quello che devi sapere per investire

Innanzitutto, c’è da dire che il caffè non è semplicemente una bevanda oppure una pianta qualsiasi, il caffè ha assunto negli anni una valenza culturale e sociale che poche altre bevande al mondo possono vantare. Il caffè, o meglio i semi della sua pianta, viene utilizzato quasi esclusivamente per produrre l’omonima bevanda ma nonostante questo essa è la terza materia prima più scambiata al mondo dopo petrolio e metallo.

Il caffè deriva dalla tostatura e macinazione dei semi di alcuni alberi tropicali appartenenti alla famiglia delle Coffea. Al mondo esistono più di cento specie diverse, che cambiano per sapore del gusto e quantità di caffeina contenuta, ma quelle che comunemente si trovano sul mercato sono solamente due: l’Arabica e la Robusta.

La specie Arabica è una pianta che vede le sue origini nell’Etiopia del 1400. Questa specie è quella più costosa poiché a fronte di un minore contenuto di caffeina essa cresce solo in coltivazione ad alta quota, intorno ai mille-duemila metri d’altitudine, rendendola più rara e costosa. Questa specie oggi rappresenta circa il 70% del mercato del globale del caffè.

La specie Robusta, invece, è una varietà capace di adattarsi facilmente a qualsiasi habitat e per questo più economica della precedente. La sua coltivazione ha origine intorno agli inizi dell’Ottocento nel territorio compreso tra Uganda e Guinea. La Robusta rappresenta il restante 30% di commercio del caffè.

Poco sopra si diceva che il caffè ha un’importanza non soltanto dal punto di vista alimentare ma anche culturale. Infatti la bevanda legata ai suoi semi giunse in Europa intorno al 1600 e subito divenne un prodotto di successo che fece nascere i cosiddetti caffè, ovvero luoghi dove le persone si riunivano per poter consumare tale bevanda.

All’interno di questi caffè spesso si riunivano politici, letterati e artisti di vario genere che trasformavano questi luoghi di incontro in vere e proprie fucine culturali.

Il commercio del caffè è legato al consumo dell’omonima bevanda, sebbene ci siano anche altri utilizzi, come nel settore energetico, essi rappresentano ancora delle quote irrisorie. Le due varietà vengono scambiate sul mercato avendo come parametro di misura il sacco, che corrisponde a 60 kg di semi di caffè.

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Piattaforme di trading online come Plus 500 (clicca qui) e Markets (clicca qui) permettono di scambiare CDF sui futures sullo scambio del caffè. I CDF (contratti per differenza) sono dei contratti con i quali è più semplice scambiare i futures (ovvero contratti standardizzati scambiati in borsa) grazie al fatto che con questi strumenti vengono azzerati i costi per la compravendita del titolo e per la sua detenzione.

Trading Caffè con Plus500
Trading Caffè con Plus500

Sulle piattaforme di Plus 500 e Markets è possibile acquistare o vendere questi CDF in base alle proprie previsioni di come il prezzo del caffè si muoverà. Se si prevede un crollo del prezzo del caffè allora sarà opportuno operare al ribasso. Il bello è proprio quello che si può guadagnare sia quando il prezzo del caffè sale sia quando scende.

Se, invece, si prevederà un incremento del valore allora si potrà procedere all’acquisto. I CFD sono legati ai futures con scadenza più prossima (essi hanno scadenze bimestrali).

Le piattaforme di trading Markets e Plus500 sono facili e intuitive, è possibile ottenere ottimi risultati anche senza una preparazione di base sul trading o sulla finanza. Per verificare questa semplicità, basta cliccare qui e verificare la pagina con quotazioni e prezzi del caffè offerta dal broker Plus500.

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In pratica, per fare trading sul caffè è necessario scegliere il broker online presso il quale aprire un proprio conto e accedere alle piattaforme proprietarie. A questo punto sarà necessario osservare il mercato (queste piattaforme mettono a disposizione dei propri utenti, grafici dettagliati) e fare il proprio investimento in base alle previsioni sul futuro andamento del titolo.

Al fine di mantenere alto il valore del proprio investimento, quindi, è necessario tenere conto dei fattori di rischio che potrebbero influenzare l’andamento del titolo sul mercato globale. Per questo nel prossimo paragrafo affronteremo nel dettaglio tutti quei fattori che possono determinare il valore del titolo a livello globale e come questi hanno influenzato il titolo nel corso degli anni.

Caffè: previsioni prezzo e fattori di rischio

Il mercato del caffè vede oggi 3 grandi paesi produttori che si spartiscono più della metà della produzione mondiale di Caffè. Il Brasile è al primo posto con un raccolto medio che si aggira intorno aI 32 milioni di sacchi, seguono il Vietnam, la Colombia e l’Indonesia.

A distanza, invece, i produttori minori che sono: Messico, Guatemala, Honduras, Nicaragua, El Salvador, Etiopia, India ed Ecuador. Il volume d’affari del settore tocca 90.000 milioni di dollari.

Storicamente fino al 1989 il mercato del caffè è rimasto piuttosto stabile grazie all’introduzione degli Accordi Internazionali sul Caffè che garantivano stabilità anche nel caso di raccolti non riusciti per eventuali condizioni climatiche avverse. Questi accordi, infatti, prevedevano quote di produzione massime in caso di prezzi troppo inferiori al livello stabilito.

Tali accordi, tuttavia, non sono più in essere a partire dal 4 luglio 1989 quando le trattative tra i player fallirono e, di conseguenza, il mercato del caffè venne automaticamente liberalizzato.

Il peggior nemico per il mercato del caffè è il clima. Come abbiamo visto le specie di piantagioni che producono i semi da tostare non sono particolarmente inclini ad adattarsi a un clima qualsiasi, e quindi l’innalzamento delle temperature può provocare un raccolto scarno.

Caffè: come si muove il prezzo?

Il meccanismo che regola l’andamento del valore è il seguente: i prezzi alti del caffè diventano un incentivo alla produzione per i coltivatori, che diventano favorevoli a un incremento della produzione. Questo incremento, però, finisce per far diminuire il prezzo (a causa delle ben note regole di domanda e offerta) e quindi disincentivare gli stessi agricoltori.

Negli ultimi anni, però, sono entrati in gioco i grandi investitori. In pratica questi speculano sul prezzo del caffè acquistandone grandi quantità quando esso è troppo basso, o si prevedono annate scarne, e le rivendono quando il periodo è più favorevole.

Questi grandi investitori, dunque, fungono da contrappeso al mercato per rimettere in circolo la macchina e dunque far crescere nuovamente il valore di questa importante materia prima.

In definitiva, il trading del caffè rappresenta un investimento relativamente sicuro nonostante la volatilità dimostrata negli anni. Basti pensare, ad esempio, che dopo la crisi del 2008 che colpì tutte le commodities il prezzo del caffè impiegò meno di un anno per riprendersi e da allora non ha mai smesso di incrementare il suo valore.

Tuttavia, rappresentando questo un investimento, si consiglia comunque di tenere sotto controllo gli eventi ambientali, economici e politici dei maggiori produttori mondiali al fine di poter fare una corretta valutazione sull’investimento che si appresta ad eseguire.

Si ricorda (meglio ripeterlo) che i fattori che mettono a rischio il settore sono: clima, condizioni di salute delle piante e situazione socio-politico-economica del paese produttore.

Previsioni Prezzo Caffè 2019-2020

Il 2018 è stato un ottimo anno per le aziende che vendono caffè, ma non proprio per i coltivatori che lo forniscono. Sono molti gli analisti che pensano che ciò potrebbe iniziare a cambiare nel 2019.

Rodrigo Costa Comexim

I prezzi storicamente bassi per i chicchi di caffè, con grande probabilità ridurranno l’incentivo per gli agricoltori ad espandere le forniture nel 2019, ha affermato Rodrigo Costa, direttore per la società brasiliana Comexim. Ciò potrebbe significare un aumento del prezzo, dicono gli analisti, poiché le principali mosse del settore promettono di aumentare il consumo in tutto il mondo.

Coca-Cola Co., ad esempio, ha speso $ 5 miliardi nel 2018 per entrare nello spazio java. Nel frattempo, Nestle SA ha fatto il suo terzo più grande affare in 152 anni quando ha accettato di pagare $ 7,15 miliardi per il diritto di commercializzare prodotti da Starbucks Corp., che ora si sta espandendo in Cina ad un tasso di un nuovo negozio ogni 15 ore, in quanto la richiesta nella seconda più grande economia del mondo sta aumentando come non mai.

I futures del Caffè sono previsti in media a 1.24 a libbra nel 2019. Questo prezzo è secondo la stima media di otto analisti intervistati da Bloomberg. Questo valore è salito dai 1,15 dollari a libbra quest’anno, che è inferiore al prezzo medio degli ultimi cinque decenni.

Ciò avverrà poiché il consumo è aumentato in media di 3,6 milioni di sacchi all’anno dalla stagione 2014-15, secondo il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti.

È stato un duro 2018 per gli agricoltori. I prezzi dei chicchi di caffè arabica, il tipo preferito da Starbucks, sono scesi di circa il 20% lo scorso anno a New York, toccando il livello più basso dal 2006.

Andamento prezzo caffè

Proponiamo nuovamente il grafico di Plus500 per descrivere l’andamento del prezzo del caffè. Utilizzando il selettore del timeframe, sarà possibile selezionare la visualizzazione dell’andamento a lungo termine oppure a breve termine.

Per capire l’andamento sul breve termine consigliamo un timeframe a 4h (ogni candelotto riassume 4 ore di prezzo); se invece si desidera visualizzare l’andamento sul lungo termine, consigliamo di impostare il grafico sul livello di 1D (giornaliero) oppure 1W (settimanale). In questo modo sarà possibile scoprire l’andamento del caffè in tempo reale.

Materia Prima Caffè Andamento
Materia Prima Caffè Andamento

L’andamento del caffè durante gli ultimi anni è stato prevalentemente ribassista. Il 2018 si è chiuso al ribasso, in contemporanea al testing di livelli storici molto importanti.

Caffè prezzo quotazione storica
Caffè prezzo quotazione storica

Il prezzo nel 2018 ha rotto i minimi storici registrati nel 2013, affondando fino al livello di 92.00 dollari USA.

Investire/Trading nel Caffè in tre semplici passi

Investire oppure fare trading caffè grazie al trading online è diventato estremamente semplice e facile. Investire al ribasso oppure al rialzo con il Caffè può essere fatto, ad esempio, con la pluripremiata piattaforma di Plus500 in 3 semplici passi.

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Plus500 è la soluzione più trasparente e facile per investire nelle materie prime come il Caffè.

Puoi ottenere un conto di trading gratis su questa piattaforma, assolutamente regolamentata e affidabile (regolamentazione CySEC e CONSOB). Plus500 permette di investire senza commissioni su gran parte delle materie prime (Trading Rame, Trading Oro, Trading Petrolio e molto altro ancora) e con il top della sicurezza.

L’assenza di commissioni consente di risparmiare moltissimo nelle spese di trading, permettendo all’investitore di sviluppare una strategia a basso costo, dunque già profittevoleClicca qua per ottenere un conto con Plus500.

Investire nel Caffè in tre passaggi
Investire nel Grano in tre passaggi
  1. All’inizio sarà necessario decidere se iniziare con un conto di trading reale oppure demo. Il conto reale è per i trader che hanno esperienza, mentre quello demo è ideale per chi vuole muovere i primi passi sulla piattaforma. È necessario un deposito minimo di 100 euro, e sarà possibile operare nei mercati subito con soldi veri. Il conto di trading virtuale, è stato studiato invece per gli utenti alle prime armi che vogliono muovere i primi passi sui mercati finanziari.
  2. Per registrarsi, basterà inserire tutti i propri dati personali. Sarà dunque obbligatorio immettere i dati reali, in quanto da regolamentazione europea il broker non accetta utenti fittizi.
  3. Dopo aver completato l’account, si riceverà l’email di conferma. Sarà inoltre possibile accedere fin da subito sulla piattaforma di trading sia da desktop che da app per smartphone. Per iniziare a fare trading sul caffè, sarà sufficiente digitare la parola (senza virgolette) “Caffè” nella barra di ricerca dell’app.

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Trading Caffè
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