Investire in ETF: quotazioni, valore in tempo reale, prezzo oggi e guida

Nei nostri articoli sul trading e sui broker online spesso facciamo riferimento agli ETF: queste righe saranno una sorta di piccola guida incentrata proprio su questo strumento; vedremo cosa significa investire in ETF, dove è possibile seguire le loro quotazioni, il prezzo di oggi e il valore in tempo reale, senza dimenticare ovviamente di elencare quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo prodotto finanziario.

Exchange Traded Fund: cosa sono?

Cosa sono gli ETF? Oltre a capire che esistono beni come ETF Oro ed ETF Argento, bisogna capire come sono composti questi strumenti. Per rispondere a questa domanda bisogna innanzitutto capire il significato di questo acronimo: Exchange Traded Fund. Chi mastica un po’ di inglese avrà certamente capito che stiamo parlando di una particolare tipologia di fondo comune d’investimento o Sicav, caratterizzata però da una gestione non attiva (significa che non c’è un gestore umano che si occupa delle scelte su come investire il capitale per raggiungere l’obiettivo di sovraperformare il proprio benchmark, ma ha l’unico scopo di replicare l’indice a cui fa riferimento) e dal fatto che sono quotati in Borsa.

Vantaggi e svantaggi di investire in ETF

Sono fondi aperti indicizzati che replicano fedelmente l’andamento dell’asset sottostante rappresentato dal paniere di titoli indicato nel prospetto informativo del prodotto. È uno strumento che consente anche ai piccoli investitori di operare su panieri di diversa tipologia anche con somme relativamente contenute. Ma non è solo questo il motivo per cui molte persone hanno deciso di investire in ETF: è un’attività che presenta diversi vantaggi. Rispetto ai tradizionali fondi comuni di investimento, gli Exchange Traded Fund non prevedono commissioni di entrata, uscita e performance: al posto delle prime due ci sono le commissioni di intermediazione bancaria (variabile da istituto ad istituto e in base al tipo di cliente), mentre la commissione di performance (che a dire il vero non è presente neanche in tutti i fondi comuni d’investimento) non è proprio prevista. Traducendo tutto questo in numeri si potrebbe dire che i costi annui di gestione di un ETF si aggirano intorno allo 0,1% sul capitale investito, mentre quelli dei fondi tradizionali gravitano intorno all’1%; la differenza non è poca, soprattutto in un momento in cui il rapporto tra costi e bassi rendimenti non è molto positivo per i trader. Il secondo vantaggio principale è rappresentato dalla possibilità di esporsi in modo semplice (e, come abbiamo visto, economicamente conveniente) su più titoli: come si sente ripetere spesso, la diversificazione è il primo strumento di riduzione del rischio. Poi vanno messe in evidenza la flessibilità della struttura e la trasparenza informativa degli ETF. Sintetizzando, si potrebbe quindi affermare che gli Exchange Traded Fund riescono ad unire la sicurezza dei fondi comuni d’investimento alla praticità che caratterizza le azioni (esattamente come queste gli ETF hanno una quotazione in tempo reale).

Tramite questo strumento è possibile investire su una serie praticamente infinita di indici: obbligazionari (titoli di Stato o di società private), azionari relativi a singoli mercati o determinate aree geografiche, azionari settoriali, materie prime, società immobiliari e così via. Come già detto, le possibilità di investimento in diversi ambiti e su diversi strumenti finanziari concessa dagli ETF, unita ad una minore incertezza sui rendimenti degli indici e ai costi di gestione contenuti, sono i principali segreti della continua crescita dell’offerta mondiale di Exchenga Traded Fund. Riassumendo, questi sono i vantaggi degli investimenti in ETF: hanno un patrimonio autonomo rispetto all’emittente, non hanno commissioni di entrata e uscita e i costi di gestione sono molto bassi e non legati al rendimento, i profitti sugli ETF armonizzati sono tassati al 12,5%, sono molto liquidi e scambiabili in tempo reale, possono pagare i dividendi, sfruttando i CFD è possibile vendere ETF allo scoperto. Un’interessante lista di pro, ma sarà tutto rose e fiori?

Come tutte le cose, anche gli investimenti in ETF hanno dei contro, degli svantaggi. Il rischio, per quanto ridotto dalla tipologia dello strumento e dalla diversificazione, non può essere mai cancellato del tutto e nel caso in cui il sottostante non performi come preventivato si può andare incontro a perdite. Va poi considerato il fatto che gli ETF possono essere sottoscritti solo sul mercato secondario: questo significa che si può investire su un paniere già creato e che non può essere cambiato, quindi non c’è la possibilità di scegliere un paniere proprio. Infine segnaliamo le polemiche relative alla tassazione: le plusvalenza (dividendi o plusvalenza per cessione ad un prezzo maggiore rispetto a quello di acquisto) dal punto di vista fiscale vengono equiparate ai redditi di capitale, mentre le minusvalenze vengono fatte rientrare tra i redditi diversi.

Come investire in ETF: dove trovare la quotazione in tempo reale e il prezzo di oggi

Considerati tutti questi aspetti, chi ha deciso di investire in ETF può optare per due soluzioni: può rivolgersi alla propria banca e, tramite un conto titoli, ordinare l’acquisto dell’Exchange Traded Fund scelto indicandone il codice ISIN, oppure può rivolgersi ad un broker online ed investire in ETF tramite i CFD. La prima soluzione è quella che deve essere scelta da chi vuole raggiungere risultati di lungo periodo (con la possibilità anche di beneficiare dei dividendi o degli interessi incassati dal fondo per le azioni detenute), mentre la seconda sarà quella preferita da chi vuole speculare e ottenere risultati nel breve termine, sfruttando magari la leva finanziaria.

Gli ETF non sono tutti uguali, quindi è il caso di individuare quelli più adeguati alle proprie esigenze; la decisione va presa valutando vari aspetti: quanto si vuole rischiare? Che orizzonte temporale deve avere l’investimento? In quale area geografica si intende puntare? Bisogna sempre considerare la valuta del sottostante (le oscillazioni del cambio possono influire sul prezzo), anche se esistono dei prodotti (gli ETF Hedging) che sterilizzano le oscillazioni valutarie. Le opzioni tra cui scegliere non mancano, sul web è possibile trovare dei siti specializzati che elencano i migliori ETF, indicandone la quotazione in tempo reale, il prezzo di oggi, le variazioni e altri interessanti dati; anche nei siti dei broker online che permettono di investire in ETF è possibile trovare queste informazioni: andando sui portali di Markets.com è possibile accedere alle aree dedicate agli ETF; a questo punto sarà sufficiente cliccare sui vari prodotti presenti nell’elenco per conoscerne dettagli e quotazione in tempo reale.

Migliore piattaforma per investire in ETF

La migliore piattaforma pr investire in ETF è Plus500: di fatto, è l’unica piattaforma che consente di investire in ETF senza commissioni e senza costi fissi. Plus500 è assolutamente gratuita e offre anche un conto demo per chi vuole provare con denaro virtuale prima di passare a operare con soldi veri. Puoi aprire un conto gratuito cliccando qui.