Come investire sul rame: grafico in tempo reale

Gli investitori privati che sfruttano i servizi online dimostrano di apprezzare il trading delle materie prime (o commodities, per usare il classico inglesismo del linguaggio tecnico): rientrano in questa categoria i metalli, il petrolio, gli energetici, i prodotti agricoli e così via; tra i metalli non ci sono solo i cosiddetti preziosi come oro, argento e platino, ma anche il rame: scopriamo come investire sul rame e vediamo la sua quotazione con il grafico in tempo reale.

Le materie prime, che si differenziano dai prodotti degli altri mercati come quello azionario e quello del Forex in quanto sono tangibili, vengono solitamente suddivise in materie prime soft (ovvero quelle che vengono allevate o coltivate) e materie prime hard (ovvero quelle che vengono estratte dalla terra). Un’altra classificazione invece le suddivide in quattro tipologie “merceologiche”, ovvero prodotti energetici, metalli, prodotti agricoli e carne e bestiame.

Quotazione del rame e fattori che la possono influenzare

Come si può notare i trader non hanno che l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda la materia prima da utilizzare come asset: caffè, petrolio, oro, argento, zucchero e grano sono solo alcuni esempi di una lista pressoché infinita. Tra le varie commodities ce ne sono alcune che vengono ritenute particolarmente convenienti per fare trading per via della loro volatilità che offre ai trader varie opportunità di investimento. Il rame sicuramente rientra tra gli attivi più apprezzati da chi cerca rendimenti sia nel breve che nel lungo periodo.

La quotazione del rame avviene soprattutto al London Metal Exchange (LME), dove si svolgono gli scambi a livello internazionale, ma viene scambiato, seppur in volumi minori, anche al New York Mercatile Exchange (NYMEZ) e allo Shanghai Futures Exchange (SFE). Si può investire sul rame anche ricorrendo a contratti a temine Future, alle opzioni binarie e ad altri prodotti derivati come i CFD. Per capire perché investire sul rame è necessario fare alcune considerazioni.

Innanzi tutto bisogna tenere presente che si tratta di un materiale largamente utilizzato sia nel settore privato che in quello pubblico; a differenza di altri metalli più preziosi, viene utilizzato anche per la realizzazione di grandi opere: pensiamo al settore dei trasporti o dell’energia elettrica, ma anche al trasporto di gas e acqua potabile e all’industria in generale (il rame viene spesso definito come la commodity industriale per eccellenza), senza dimenticare altri impieghi, come ad esempio quello nella coniazione di monete. Le sue svariate e ottime qualità lo rendono uno dei metalli più ricercati, anche perché ha un prezzo inferiore agli altri.

E a proposito di prezzo, quali sono i fattori che possono incidere sulla quotazione del rame? Sono aspetti di cui chi vuole investire sul rame deve tenere conto; dal lato dell’offerta bisogna considerare che i maggiori estrattori di rame sono Perù, Cina e soprattutto Cile: le vicende sociali, politiche ed economiche che riguardano questi Paesi possono avere grandi effetti sulla valutazione del rame; dal lato dell’offerta bisogna invece individuare quali sono i Paesi che ne fanno maggiore richiesta: sono il Giappone e la Cina (che risulta essere nel podio dei produttori, ma detiene anche il primato per quanto riguarda le importazioni). La stabilità economica della Cina e lo stato di salute dell’industria nipponica (in particolar modo quella dell’elettronica) possono influenzare il prezzo del rame. Bisogna considerare anche l’aumento della domanda proveniente dai Paesi emergenti.

Come investire sul rame

Osservando i grafici storici è possibile notare che nel corso degli ultimi anni, il prezzo del rame ha avuto un andamento non molto differente da quello dell’oro: dopo un’importante tendenza al rialzo, nel 2008 c’è stato un crollo, una caduta condivisa dalla maggior parte dei valori in Borsa a causa della crisi che ha avuto effetti negativi sulla produzione industriale e, di conseguenza, una riduzione della domanda di materie prime. Dal 2011 la quotazione del rame è tornata verso un livello corretto, anche se dal 2014 stiamo assistendo ad un calo. Per gli investitori questa potrebbe essere un’opportunità per ottenere profitti nel lungo periodo (molti esperti si dicono certi che ne prossimi quattro anni la quotazione del metallo rosso sia destinata a crescere di molto) o nel breve periodo (sfruttando la volatilità e i micromovimenti).

Lo abbiamo detto prima, per investire nelle materie prime si possono utilizzare tanti strumenti finanziari diversi, ognuno dei quali permette con le sue peculiarità di speculare sull’andamento del prezzo della commodity che, in questo caso specifico è il rame: si può ricorrere ad esempio ai contratti CFD, alle opzioni, alle opzioni binarie o ai contratti Futures (ovvero contratti standard con cui due parti si accordano per una compravendita futura con scadenza, prezzo e quantità già stabiliti). Per sfruttare questi prodotti finanziari ed investire sul rame il trader deve registrarsi presso un broker, scegliendolo ovviamente solo tra quelli sicuri e regolamentati. Le piattaforme online dei broker consentono non solo di investire sulle materie prime, ma anche di seguirne in modo dettagliato la quotazione con il grafico in tempo reale e tutte le informazioni necessarie per muoversi nel modo migliore.