Come investire nella Borsa Cinese

Nonostante l’evidente rallentamento subito nell’ultimo periodo sono davvero tanti gli operatori interessati ad investire nella Borsa cinese: stiamo sempre parlando della seconda economia più importante del mondo, quindi di un panorama che non può essere trascurato. Anche se non si tratta dell’operazione più semplice da fare, oggi giorno gli investitori hanno la possibilità di accedere a varie opzioni: chi pensa di avere la giusta fiducia e il giusto coraggio per affrontare un elevato livello di volatilità sicuramente potrà trovare interessante la lettura di questo articolo.

L’andamento dei titoli azionari cinesi

Chiariamolo subito: al momento i tassi di crescita a doppia cifra sono solo un ricordo per l’economia del grande Paese asiatico, ma questo non vuole affatto dire che investire nella Borsa cinese non possa portare a delle soddisfazioni! Nel corso 2015 abbiamo visto l’indice azionario raddoppiarsi e azzerarsi: di certo non è una cosa comune, ma è proprio questa grande volatilità, una delle caratteristiche principali del mercato cinese (e in generale di tutti i mercati dei Paesi emergenti), ad attirare maggiormente gli investitori; chi riesce a sfruttarla nel modo migliore può raggiungere risultati molto interessanti. Gli strumenti per investire nella Borsa cinese ci sono, ma va considerato che si tratta di un mercato ancora abbastanza chiuso, con i grandi investitori, i grandi fondi e le banche d’affari che lo condizionano in modo pesante.

Esistono comunque dei sistemi abbastanza semplici per poter investire nella Borsa puntando sul mercato cinese: si può ricorrere ad esempio ai fondi di investimento focalizzati sull’area cinese perché specializzati per area geografica o per tipo di società. Nel recente passato strumenti di questo tipo a fronte di un rischio tutto sommato basso hanno registrato delle performance importanti e per questo motivo nei portafogli azionari costruiti nel modo migliore non potevano mancare. Tra qualche riga scopriremo se può essere ancora conveniente puntare sull’azionario del Paese orientale, ma prima vediamo come è possibile investire nella Borsa cinese.

Gli strumenti per investire nella Borsa cinese

Fino a non molto tempo fa l’acquisto diretto delle azioni A negoziate sulle piazze di Shanghai e Shenzhen era riservato ai soli cittadini cinesi del continente; agli stranieri era consentito solo comprare titoli H e Red Chips, ovvero società private o in parte pubbliche che sono costituite nella Cina continentale ma che erano quotate sulla Borsa di Hong Kong. Ora non è più così, infatti gli investitori di Hong Kong hanno accesso diretto anche alle azioni quotate a Shanghai, quindi anche gli stranieri possono investire in azioni della Cina continentale. Questo vuol dire che è possibile operare su questo mercato tramite un account di intermediazione mobiliaria ordinaria; le occasioni non mancano, ma bisogna tenere a mente alcune cose: l’estrema volatilità e l’acquisto in valuta estera; se le cose vanno male c’è il rischio di perdere due volte, una sul fronte del prezzo delle azioni e una sul fronte dei movimenti valutari. Anche per questo motivo molti trader preferiscono puntare sugli ETF, che non sono altro che dei fondi quotati in borsa che replicano l’andamento di determinati titoli o indici.

Sulla Borsa cinese è possibile individuare sei indici che sono seguiti dagli ETF: CSI300 è l’indice composto dai titoli delle 300 società con maggiore capitalizzazione e liquidità tra tutte le società quotate con rating A, FTSE Cina 50 è l’indice che replica le più grandi 50 società cinesi quotate ad Hong Kokng (quindi titoli H, Red Chips e P Chips), FTSE China A50 è l’indice che replica i 50 titoli azionari cinesi A più importanti quotati in valuta domestica a Shanghai o Shenzen, HSCEI è l’indice che replica i più importanti titoli H quotati ad Hong Kong, MSCI China A è l’indice che replica le azioni A più grandi e liquidi quotati in Renminbi a Shanghai e Shenzhen, MSCI China H è l’indice che replica i titoli azionari H più importanti quotati ad Hong kong. Ci sono poi altre soluzioni, rappresentate dagli investimenti sugli indici sulle nazioni BRIC, ovvero Brasile, Russia, India e Cina, e gli indici sull’Asia.

Può essere conveniente puntare oggi sul mercato della Cina?

Ora che sappiamo come investire nella Borsa cinese dobbiamo vedere perché lo si dovrebbe fare o meno. Come abbiamo già detto, chi vuole un portafoglio azionario agganciato all’economia mondiale non dovrebbe a priori escludere la Cina, che rappresenta la seconda forza economica del globo. Dopo il boom di un paio di anni fa le azioni cinesi non hanno registrato un andamento brillante e, anche se nel corso del 2016 c’è stato un recupero, gli esperti definiscono ancora scadente le loro performance a medio termine. Tuttavia ci sono dei segnali che possono far pensare ad un netto miglioramento della ripresa dell’economia cinese: l’indice di produzione PMI ha superato quota 50 (significa che la produzione di sta espandendo), il tasso di crescita della produzione industriale ha smesso di scendere e si è stabilizzato, import ed export sono tornati a registrare il segno più, l’aumento del Baltic Dry Index (che registra il prezzo quotidiano dei noli marittimi per il trasporto di materiali diversi dal petrolio) testimonia che la Cina (maggior attore in questo settore) sta aumentando i volumi di acquisto di materie prime.

La maggior parte degli investitori è ancora scettica, ma alcuni di loro, intravedendo nei fattori che abbiamo appena elencato dei sintomi di una forte ripresa, pensano che questo sia il momento migliore per entrare nel mercato azionario cinese: gli ultimi tempi sono stati avari di soddisfazioni, quindi i prezzi delle azioni quotate sulla Borsa cinese sono abbastanza bassi e un’esposizione su questo mercato potrebbe essere una buona scelta per il 2017 appena iniziato. Bisogna comunque tenere sempre a mente che dal punto di vista finanziario la Cina è una potenza, ma una potenza giovane: il suo mercato (come abbiamo più volte ripetuto) è ancora altamente volatile e per questo motivo bisogna fare molta attenzione e tenere in considerazione i rischi che ne possono derivare.

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