Opinioni Forex: il mercato dei cambi

Quali sono le opinioni sul Forex? Cos’è e come viene visto il mercato dei cambi? Quando si parla del trading online molto spesso ci si imbatte in pareri non molto positivi: nella maggior parte dei casi questi sono i punti di vista di persone che non hanno mai avuto esperienze in questo mondo o che ci hanno provato con un approccio sbagliato e sono rimasti scottati (magari convinti di potersi buttare allo sbaraglio e guadagnare tanti soldi subito e molto semplicemente); in realtà le cose non stanno così, ma bisogna diffidare anche da coloro che cercando di abbindolare i potenziali clienti con promesse di guadagni facili e senza rischi.

Il successo del Forex e i pareri sul mercato dei cambi

Il Forex è il mercato dove si scambiano le valute: se ci pensiamo bene è un mercato che esiste da sempre, visto che ogni volta che si scambia una valuta per un’altra ad un prezzo concordato si verifica quella che può essere definita come un’operazione di Forex. Nel corso degli ultimi anni c’è stato un vero e proprio boom del trading online, ormai diventato alla portata di tutti; sono veramente tanti i fattori che hanno portato a questo successo: il fatto che il Forex sia un mercato OTC (Over the Counter) ha permesso a tantissimi soggetti finanziari di proporlo ai clienti senza pesanti limitazioni e a costi contenuti, parliamo di un mercato estremamente liquido (nonché del più grande al mondo in termini di volumi), non occorrono grandi capitali per iniziare, è molto facile accedere alle piattaforme attraverso le quali operare sul mercato delle valute e in molti casi ci si può allenare con i conti demo. A tutti questi fattori aggiungiamo il fatto che fino a non molto tempo fa il Forex non era gravato dalle tasse sui profitti realizzati: dal 2010/2011 è stato equiparato agli altri prodotti finanziari che comportano il pagamento del capital gain, ma ormai era già molto conosciuto.

Scambiare valute con l’obiettivo di ottenere un profitto: ecco quello che vogliono fare i trader che operano nel mondo del Forex e detto così sembra tutto molto bello e facile. Ma è un grandissimo errore quello di pensare che ci sia qualcosa di davvero facile: bisogna conoscere la materia e apprendere le strategie per riuscire ad avere dei risultati positivi. Ovviamente chi si avvicina a questo mondo con aspettative errate (basate probabilmente anche sui messaggi sbagliate in cui non è difficile imbattersi sui media e sul web) va incontro a delle delusioni e poi lascia delle opinioni sul Forex che non sono affatto positive. Ma andrebbero comunque ascoltate seriamente anche le opinioni di coloro che invece sono riusciti ad ottenere dei guadagni (per non parlare di coloro che hanno trasformato il trading online nel loro lavoro): naturalmente per raggiungere dei grandi traguardi bisogna presentare dei precisi requisiti.

Abbiamo già detto che servono delle buone conoscenze sul mercato delle valute, ma occorrono anche impegno, tempo, tanta volontà e anche la giusta dose di esperienza per arrivare a controllare le proprie emozioni (i trader inesperti si lasciano trasportare dall’onda emotiva e questo può esser molto pericoloso) e a gestire il proprio denaro (money management). Solo chi riesce ad ottenere dei guadagni in modo costante può permettersi di definire il Forex trading come il suo lavoro principale: guadagnare in una singola sessione può fare sicuramente piacere, ma solamente con i risultati nel lungo periodo si può “campare di trading” e, oggettivamente, i trader che riescono a farlo sono solo una piccola (e preparatissima) percentuale. Questo però non significa che non si possano raggiungere delle belle soddisfazioni.

Opinioni sul Forex e sui broker online

Quindi molto spesso le opinioni negative che circolano in merito al Forex sono figlie delle informazioni sbagliate o molto superficiali che uno riesce o vuole ottenere: è normale che uno che si illude (perché di illusione bisogna parlare) di ottenere grandi profitti in pochissimo tempo senza neanche sapere le basi del mercato delle valute, quando si scontra con una realtà che è completamente differente vada incontro a qualche delusione, ma questo non giustifica i commenti negativi o la definizione di truffa che un po’ troppo spesso viene appiccicata alle cose che, semplicemente, non si conoscono. Queste parole non devono esser fraintese: i rischi ci sono, questo è innegabile, ma se una persona poco preparata non riesce ad ottenere risultati (forse proprio perché non si è ben informata sui pericoli che porta un’attività di questo tipo) non vuol dire che l’intero sistema sia sbagliato. Avere facile accesso alle piattaforme di trading online non vuol dire che ottenere dei buoni risultati sia altrettanto semplice (altrimenti saremmo tutti ricchi, no?).

Molti neofiti visitano i tanti forum sul Forex che sono nati in questi ultimi anni e danno molta attenzione alle opinioni sui broker: come abbiamo ribadito spesso, questo è un aspetto molto importante. La scelta del broker può essere fondamentale per l’esito dei propri investimenti e questo vale anche per il mercato dei cambi: bisogna stare alla larga dai siti-truffa e affidarsi esclusivamente alle piattaforme sicure e regolamentate. Allo stesso modo bisogna dare molta importanza all’informazione, ovvero a quelle notizie che vanno tenute sotto controllo per capire con i tempi giusti le dinamiche di un mercato altamente volatile come quello del Forex, e all’analisi tecnica.

Piccoli investimenti sicuri: dove conviene puntare?

Il mondo degli investimenti presenta un’infinità di sfaccettature: c’è chi vuole puntare su rendimenti alti e immediati pur sapendo di andare incontro a livelli di rischio maggiori e quelli che invece preferiscono strumenti di lungo (se non lunghissimo periodo), magari meno ridditizi, ma molto meno pericolosi; poi c’è chi ha grandi somme a disposizione e chi invece ha un budget limitato: questo articolo è dedicato a chi è interessato ai piccoli investimenti sicuri e vuole sapere dove conviene puntare.

Quali sono i piccoli investimenti sicuri su cui puntare

Quando si parla di piccoli investimenti sicuri si va incontro alle esigenze di coloro che non possono investire grandi somme di denaro e che non hanno alcuna voglia di correre dei seri pericoli di perdere il loro patrimonio. Molto spesso quando si utilizza il termine sicuro si pensa immediatamente ai titoli di Stato: effettivamente con una figura come quella dello Stato a fare da garante si può stare abbastanza tranquilli; si parla comunque di investimenti che sono più che altro della alternative al risparmio, nel senso che il rendimento non è affatto elevato (non ci allontaniamo molto dai tradizionali conti deposito), quindi per chi vuole ottenere un buon ritorno è necessario avere a disposizione delle somme importanti: visto che qui si parla di investimenti piccoli, possiamo rapidamente escludere dal discorso queste soluzioni e per lo stesso motivo non parleremo degli investimenti immobiliari o dell’acquisto di beni rifugio.

Gli investimenti in Borsa

Si possono fare dei piccoli investimenti sicuri anche in Borsa: puntare sulle azioni di una singola società è abbastanza rischioso, ma è possibile abbassare i pericoli con la diversificazione, scegliendo ad esempio di investire sugli indici oppure sui fondi comuni di investimento. Quest’ultimo strumento è quello preferito da chi vuole affidare i propri risparmi ad altri soggetti (Società di Gestione del Risparmio), che si muovono (o almeno dovrebbero farlo) in modo sano e prudente. Anche in questo caso il livello di prudenza/rischio varia in base al tipo di fondo scelto, ma possiamo comunque parlare di piccoli investimenti sicuri perché in alcuni fondi è possibile entrare con somme abbastanza contenute e perché i pericoli sono decisamente inferiori rispetto a quelli di altre tipologie di investimento (senza dimenticare che è possibile investire piccole somme più volte grazie ai piani di accumulo).

Per gli investitori più prudenti di solito vengono consigliati i titoli obbligazionari o i fondi monetari che, con la garanzia di riprendere i propri capitali alla scadenza, danno la possibilità di ottenere un rendimento (seppur non altissimo) e possono avere una durata anche inferiore all’anno. Quando si acquistano bond privati emessi da qualche società bisogna fare molta attenzione al tipo di obbligazioni cui appartengono, ma anche alla loro valuta di emissione: se non sono emessi in euro ma in altre valute si dovrà fare i conti con il fattore cambio, un’incognita che rende meno sicuro l’investimento, soprattutto se si è interessati a soluzioni di lungo periodo.

Il trading online

Di certo c’è chi si sta chiedendo se con il trading online è possibile fare dei piccoli investimenti sicuri. La risposta è: dipende! Dipende dalle conoscenze del trader, dipende dalla scelta del broker, dipende dalla conoscenza che si ha dei vari strumenti di controllo del rischio e di protezione dei profitti, come lo Stop Limit, lo Stop Loss o lo Stop Operativo. Di sicuro si possono fare investimenti piccoli, ma bisogna fare particolare attenzione: strumenti come i CFD permettono di utilizzare la leva finanziaria, una sorta di moltiplicatore che consente di muovere capitali più grandi di quelli che si hanno, amplificando i possibili profitti, ma anche le possibili perdite, quindi qui il concetto di sicurezza è abbastanza in bilico. Gli investimenti nel Forex possono senza dubbio essere definiti a breve termine e con alti rendimenti, ma non possiamo inserirli nella categoria degli investimenti sicuri. Non sono prive di rischi nemmeno le opzioni binarie, che permettono di investire anche somme piccolissime, possono dare dei buoni rendimenti, ma se le cose non vanno come pronosticate si perde al massimo quanto investito (e niente di più).

I Buoni Fruttiferi postali

Possiamo far rientrare tra i piccoli investimenti sicuri i Buoni Fruttiferi Postali: il vantaggio di questo tipo di prodotto, al di là della restituzione garantita del capitale investito, sta nel fatto che è adatto un po’ a tutti, anche (e soprattutto) per coloro che non hanno grandi conoscenze in campo finanziario ma che vogliono diversificare il loro portafoglio puntando su strumenti a rischio molto basso. Per i Buoni Ordinari si può chiedere anche il rimborso anticipato: si ha comunque diritto alla restituzione di quanto investito (al netto degli eventuali oneri fiscali) e agli interessi maturati a partire dal primo anno fino al momento del rimborso. I BFP sono disponibili sia in forma cartacea che in forma dematerializzata e possono essere sottoscritti presso un ufficio postale oppure direttamente online. Bisogna poi considerare che i Buoni Fruttiferi Postali, come i titoli di Stato, possono contare su un regime di tassazione favorevole rispetto alla gran parte degli strumenti finanziari disponibili (12,5% contro 26%).

Come investire con il fondo Arca

I fondi comuni vengono di solito dipinti come strumenti facili e sicuri per investire il proprio denaro; tra le varie Società di Gestione del Risparmio figura anche Arca SGR, che propone ai suoi clienti diverse soluzioni: scopriamo qualcosa di più su questa società e vediamo come investire con il fondo Arca e come seguire l’andamento del proprio investimento.

Arca SGR: cos’è e quali strumenti propone

Prima di addentrarci nel discorso relativo ai suoi fondi è necessario vedere chi è Arca SGR; parliamo di una società che vanta più di trent’anni di esperienza (è stata fondata nel 1983): alle dodici banche popolari azioniste si sono uniti nel corso degli anni altri istituti di credito, soggetti collocatori e società finanziarie. Con 120 enti collocatori, 8.000 sportelli, i canali telematici e un’ampia rete di promotori finanziari Arca punta molto sulla capillarità sul territorio. Ancora un po’ di numeri: 665.000 sottoscrittori e 28 miliardi di euro di capitali hanno portato questa società a detenere una quota di mercato pari al 4%. Il risparmio gestito però non è l’unico settore in cui Arca opera, visto che è attiva anche in campo assicurativo e previdenziale.

Parlare di fondo Arca non è proprio corretto, visto che dovremmo parlare di fondi, al plurale: la gamma di soluzioni proposta infatti è ampia ed è composta da sei tipologie, ovvero fondi azionari, fondi bilanciati/multiasset, fondi obbligazionari, fondi a cedola, fondi flessibili e fondi Economia Reale. Vedremo le caratteristiche dei vari prodotti, ma cerchiamo di capire in cosa consiste un fondo Arca rispolverando la definizione di fondo comune di investimento: si tratta di una gestione collettiva del risparmio formata dai patrimoni dei vari sottoscrittori a cui vengono riconosciute le rispettive quote. I fondi si distinguono dalle altre forme di investimento perché presentano alcuni vantaggi per il risparmiatore, ovvero la gestione professionale del patrimonio, la diversificazione del portafoglio (che, come ormai abbiamo imparato, è il primo sistema per ridurre il rischio), la trasparenza e la liquidità (il rimborso parziale o totale dell’investimento può avvenire in qualsiasi momento). Nel caso specifico del fondo Arca bisogna aggiungere anche l’accessibilità, visto che vi si può entrare con un investimento iniziale di soli 100 euro.

Le tipologie di Fondo Arca

Abbiamo recentemente parlato dei fondi comuni d’investimento in generale. I fondi azionari Arca vengono gestiti con uno stile “attivo contro benchmark” (le scelte di timing e la selezione dei titoli vengono fatte in modo da massimizzare il rendimento del fondo in relazione al proprio benchmark di riferimento). Rispetto ad altri tipi di fondi quelli azionari presentano una maggiore rischiosità operativa, ma se mantenuti per il giusto periodo di tempo permettono di ottenere i rendimenti più elevati. Ci sono diversi prodotti in questa categoria: è possibile investire sul fondo Arca azioni internazionali, Arca Azioni Italia, Arca Economia Reale Equity Italia, Arca Azioni Europa, Arca Azioni America , Arca Azioni Far East e Arca Azioni Paesi Emergenti.

I fondi bilanciati (o multiasset) prevedono un investimento equilibrato tra titoli azionari e titoli obbligazionari che appartengono ad aree geografiche, valute, emittenti e settori economici differenti. L’orizzonte temporale consigliato è di quattro o cinque anni e i clienti che optano per questa soluzione devono essere consapevoli che il patrimonio potrà subire oscillazioni anche importanti e di medio periodo. Rientrano in questa categoria prodotti come il Fondo Arca Obbligazioni Europa, Arca Titoli Esteri, Arca BB, Arca Multiasset Balanced e Arca Multiasset Dynamic.

I fondi Arca con cedola rappresentano soluzioni di investimento molto diversificate, ma contraddistinte dalla presenza di una cedola periodica che il cliente può decidere di reinvestire per aumentare il rendimento alla scadenza oppure di farsele accreditare sul conto corrente; sono il prodotto pensato per chi vuole strumenti diversificati, ma semplici e convenienti. Rientrano in questa categoria il Fondo Arca Cedola Plus, Arca Cedola Corporate e Arca Reddito Multivalore.

I fondi Flessibili puntano su un portafoglio molto diversificato e il gestore può muoversi con flessibilità tra vari strumenti, rimanendo però al di sotto del VAR (Value at Risk) indicato dal Regolamento del fondo stesso. Sono fondi caratterizzati da uno stile di gestione molto dinamico e attivo e sempre alla ricerca delle migliori opportunità di investimento e sono gli ideali per quei risparmiatori che vogliono strumenti molto diversificati dando un’ampia delega al gestore per la ricerca delle occasioni più interessanti rimanendo sempre in limiti di rischio ben definiti. Fanno parte di questa categoria il Fondo Arca Bond Flessibile, Arca Strategia Globale Crescita e Arca Strategia Globale Opportunità.

Chiudiamo con i fondi obbligazionari, ovvero quelli che investono principalmente in titoli obbligazionari societari o governativi con una differenziazione in base al Paese emittente, alla valuta di denominazione e al settore economico in cui opera la società emittente. Questo tipo di investimento è caratterizzato da una rischiosità abbastanza bassa (l’indicatore di rischio va da 2 a 4) e punta ad un obiettivo di rendimento di medio periodo (tre/quattro anni). Fanno parte di questa tipologia il Fondo Arca Risparmio Previdenza, Arca Risparmio, Arca RR Diversified Bond, Arca Bond Corporate, Arca Bond Globale, Arca Bond Paesi Emergenti, Arca Bond Paesi Emergenti Valuta Locale.

Come investire con il Fondo Arca: sottoscrizione, rimborso e monitoraggio

Per investire con un Fondo Arca bisogna compilare e firmare un apposito modulo di domanda di sottoscrizione tramite un soggetto collocatore oppure sfruttando le tecniche di counicazione a distanza, poi bisogna effettuare il relativo versamento con un bonifico bancario. Le sottoscrizioni successive alla prima si perfezionano con il solo bonifico. Dalla firma del modulo allo sportello al momento effettivo della sottoscrizione passano quattro giorni lavorativi. La sottoscrizione può avvenire in un’unica soluzione (l’importo iniziale deve essere di almeno 100 euro) oppure con i piani di accumulo (PAC, con un importo iniziale di almeno 50 euro). Il rimborso può avvenire in un’unica soluzione, tramite un piano di rimborso programmato, con operazioni di passaggi tra fondi (Switch) o mediante un piano di Switch Programmato; in base alla modalità scelta, le tempistiche del rimborso possono variare dai quattro ai sei giorni lavorativi. Per poter seguire l’andamento dell’investimento in un Fondo Arca è possibile aderire al servizio gratuito ArcaClick, che consente di analizzare il portafoglio, monitorandone le movimentazioni e il rendimento.

Investire in borsa: giocare online con il trading

Hai sentito di persone che guadagnano molti soldi in borsa e hai deciso di capirci qualcosa in più? Se sei arrivato in questa pagina è perchè avrai cercato sul web come giocare in borsa, o qualcosa di simile. Per fortuna sei capitato nel posto giusto perchè quella che segue è la più completa guida in italiano dedicata a questo argomento. Qui di seguito troverai tutte le informazioni che ti occorrono per muovere i primi passi nel mondo degli investimenti finanziari e diventare, così, un trader professionista!

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Quotazione Argento Oggi: prezzo, come investire e comprare online

Da ormai centinaia e centinaia di anni l’argento risulta essere un metallo molto apprezzato: lo testimonia il suo utilizzo in funzioni monetarie e di investimento; e proprio di questo aspetto vogliamo parlare in questo articolo, visto che cercheremo di capire come investire e comprare online il bianco metallo e vedremo la quotazione dell’argento di oggi.

Come investire in argento

Ne abbiamo già parlato in passato: l’uomo ha sempre mostrato di essere affascinato dai metalli preziosi anche come strumento di investimento o come beni rifugio. L’oro risulta essere ancora il numero uno, ma anche gli investimenti sull’argento si possono dimostrare convenienti e redditizi. La domanda dell’oro a livello industriale può essere definita praticamente trascurabile, mentre quella che riguarda l’argento è molto alta e in continua crescita. Il metallo bianco infatti è caratterizzato da alcune proprietà e qualità che lo rendono molto richiesto non solo nella gioielleria e nel settore industriale, ma anche in quello artigianale, elettronico, nella fotografia e altro ancora.

Comprare argento fisico online

Abbiamo visto recentemente gli ETF Oro. Bene, sappiate che in alternativa è anche possibile investire in argento fisico e in argento finanziario. Il primo tipo di investimento consiste nell’acquisto di monete (per investitori o collezionisti) o lingotti: è una soluzione ideale per piccoli e medi risparmiatori che vogliono sfruttare appieno le qualità di bene rifugio del metallo prezioso; conservare delle monete non è difficile, ma per farlo in casa propria sarebbe cosa buona e giusta dotarsi di cassaforte, mentre per i lingotti (che a differenza di alcune monete non aumentano di valore in base alla loro rarità) possono essere conservati presso le banche che offrono servizi di stoccaggio.

Per investire in argento fisico le alternative non mancano. L’acquisto del metallo bianco in Italia comporta il pagamento dell’IVA piena sia sui lingotti che sulle monete, per questo molte persone preferiscono acquistare il metallo prezioso da Paesi dove le tasse sono meno pesanti (in giro si può leggere di gente che compra dalla Germania, dove l’Iva è al 7% per le monete e al 19% per i lingotti, o dall’Estonia, dove l’imposta sul valore aggiunto non viene applicata né sull’oro né sull’argento): nonostante i costi per la spedizione, si può risparmiare qualcosa. Per quanto riguarda le monete è possibile fare ancora qualche affare tra le bancarelle (ovviamente si possono trovare anche nei negozi specializzati in numismatica, ma senza possibilità di trattare o di trovare un venditore che non conosca il reale valore della moneta). Un’altra possibilità che viene sfruttata da molti è rappresentata da eBay: sul più famoso sito di aste del mondo non è raro trovare delle inserzioni relative proprio a monete e lingotti di questo prezioso materiale. E poi c’è il servizio offerto d Bullionvault: il metallo diventa di proprietà dell’acquirente, ma viene conservato in apposite camere blindate e finché rimane là l’investitore risparmia sui ricarichi del prezzo e sulle imposte.

L’acquisto di oggetti in argento (soprammobili, cornici, la classica argenteria), per quanto possano risultare facilmente rivendibili, non viene considerato un vero e proprio investimento, anche perché per poterci guadagnare è necessario sfruttare il momento in cui si verifica un’enorme variazione della quotazione.

Investire in argento finanziario

Gli investimenti in argento finanziario non sono altro che operazioni su titoli e strumenti derivati come gli ETF, i CFD, i Fondi collegati all’argento e le azioni di società che sono impegnate nell’attività di estrazione del metallo o che ne utilizzano in grandi quantità nei loro processi produttivi. La differenza rispetto all’investimento in argento fisico è che con questi strumenti non si diventa davvero proprietari del metallo, ma permettono di speculare sui movimenti della sua quotazione. Per fare questo tipo di operazioni è necessario affidarsi ad un broker online (scegliendo, ovviamente, solo tra quelli affidabili e regolamentati). Tra I broker che permettono di investire in argento possiamo segnalare XTrade e Markets.com: sui loro siti ufficiali è sufficiente andare nella sezione relativa alle materie prime (o commodities) e cliccare sulla voce relativa all’argento per conoscere tutti i dettagli, come la quotazione in tempo reale.

Perché può essere conveniente investire in argento e quotazione di oggi

Scopriamo ora quali sono i motivi per cui investire in argento può essere conveniente: innanzitutto, una volta acquistato, risulta essere più facile da rivendere; ha un costo molto inferiore e si trova più facilmente rispetto all’oro; può essere molto utile in caso di periodi in cui l’inflazione si fa sentire in modo particolare e permette di tutelare il proprio patrimonio; consente di fare una diversificazione nel proprio portafoglio; la crescente domanda di argento (che può essere definito una sorta di ibrido: metallo prezioso, ma anche metallo industriale) è destinata a farne aumentare il valore. E poi bisogna sottolineare che per alcune caratteristiche (come ad esempio le dimensioni abbastanza ristrette degli scambi), il mercato dell’argento è caratterizzato da una maggiore volatilità rispetto a quello del biondo metallo. La quotazione dell’argento di oggi è di 16,580 dollari all’oncia: come si può notare dai grafici messi a disposizione dai vari broker online e dai siti specializzati, nel corso degli ultimi due giorni l’argento ha registrato un netto calo. L’oncia è un’unità di misura che corrisponde a circa 28 grammi.

Il trading in opzioni binarie funziona?

Il mondo delle opzioni binarie è spesso oggetto di curiosità, critiche e opinioni da parte dei “profani” del trading: è normale che quando alcuni siti, parlando di questi strumenti, riportano che si possono ottenere guadagni con percentuali che altre forme di investimento non possono garantire a qualcuno possa venire il dubbio che si tratti di una truffa, ma così non è; cerchiamo di scoprire perché il trading in opzioni binarie funziona.

Cos’è il trading in opzioni binarie

Il trading in opzioni binarie può essere visto come un qualcosa di psicologico, un modo rapido e relativamente facile per trarre profitto dai mercati finanziari. Ma come sempre, quando si parla di trading non bisogna dimenticare che si può andare incontro a delle perdite. Questo però non vuol dire che si tratti di una truffa o che il meccanismo non funziona: fa parte del gioco, ma si può aggiungere che rispetto ad altri strumenti finanziari la gestione del rischio presenta meno sorprese, nel senso che la perdita massima che si può subire è sempre chiara.

Semplicità. Ecco la parola che sta alla base del grande successo del trading in opzioni binarie: per dare una definizione molto stringata si potrebbe dire che stiamo parlando di un particolare tipo di opzioni che permette di guadagnare se la previsione fatta dal trader sulla direzione del prezzo di un asset in un determinato tempo di chiusura si rivela esatta; se la previsione è sbagliata, il trader perde quanto investito. Sembra una cosa alla portata di tutti, la strada più veloce per entrare sui mercati finanziari senza avere grandi conoscenze in materia di trading. Sembra!

Il meccanismo e tipologie di opzioni

Per capire bene il concetto di opzione binaria bisogna tenere a mente cinque elementi: l’asset sottostante, il suo valore, una scadenza, una previsione e il rendimento. Miscelando questi “ingredienti” si mette in moto il meccanismo: quando si compra un’opzione binaria si individua l’asset sottostante (può essere un’azione, una materia prima, una coppia di valute…), si decide quanto si vuole investire, si sceglie la scadenza dell’opzione (che può essere anche di soli 60 secondi) e si fa la previsione, puntando sulla salita o la discesa del prezzo dell’asset.

Quello che abbiamo appena descritto è il tipo di opzione binaria più semplice e diffusa (Top Down), ma ne esistono anche altri tipi più complessi, ovvero Interval (bisogna individuare l’esatto intervallo di prezzo in cui si troverà l’asset al momento della scadenza) e Touch (bisogna prevedere se l’asset toccherà, anche se per un solo istante, uno specifico valore). Le opzioni binarie Interval e Touch sono più difficili da gestire, quindi sono indicate per i trader più esperti. Le opzioni di tipo Top Down invece possono permettere anche ai trader meno navigati di ottenere dei buoni risultati: ovviamente per raggiungere questi obiettivi è necessario affidarsi a broker sicuri, affidabili, legali e regolamentati.

Il meccanismo quindi è molto semplice ed immediato; quello che risulta essere più difficile è “azzeccare i pronostici” sull’andamento dei prezzi dell’asset considerato: la semplicità dello strumento non deve essere assolutamente confusa con la possibilità di ottenere guadagni facili e assicurati, anzi: bisogna tenere bene a mente che nel caso in cui le previsioni si rivelino errate il trader perde tutto il capitale investito. In altri termini, da buoni strumenti speculativi, le opzioni binarie possono far guadagnare molti soldi, ma possono anche farli perdere, soprattutto se vi ci si avvicina con un approccio sbagliato.

C’è chi le vede come delle semplici scommesse e si limita a puntare senza avere nessuna conoscenza dei mercati: può andare bene una volta, ma alla lunga è difficile che la strategia del “tirare a indovinare” possa portare a qualche beneficio. Ovviamente la fortuna è un elemento importante e non guasta mai averne un po’ dalla propria parte, ma avere delle buone nozioni (anche se non necessariamente approfondite come in altri tipi di investimenti) è fondamentale. La scelta del broker e le conoscenze (a cui con il tempo e la pratica andrà ad aggiungersi l’esperienza) sono aspetti molto importanti nel trading in opzioni binarie.

Il trading in opzioni binarie funziona? Sì, ma è giusto conoscerne i rischi

Quindi, per rispondere alla domanda del titolo, la risposta è: sì, il trading in opzioni binarie funziona. Già abbiamo visto la verità sulle opzioni binarie e non è certo una novità. I vantaggi di questo tipo di attività sono molti: sono lo strumento che permette di ottenere i rendimenti più alti (e anche in minor tempo), il loro utilizzo è molto semplice ed è molto facile accedere alle piattaforme di opzioni binarie, non servono grandi capitali per iniziare, con il tempo aiutano ad approfondire le proprie conoscenze sul funzionamento dei mercati, i rischi ci sono ma sono facilmente controllabili. Con lo studio, gli esperimenti con i conti demo, un atteggiamento professionale e tanta applicazione si può riuscire ad individuare le migliori strategie di trading e ottenere risultati davvero importanti. I termini come “fortuna” o “scommessa” devono lasciare spazio ad altre parole come “analisi” e “investimento”.

Bisogna tenere a mente che nel mondo del trading il rischio è sempre presente e farsi attirare da messaggi su guadagni facili senza correre alcun pericolo è un grande errore. Non capita di rado che qualcuno si faccia abbindolare da questi invitanti messaggi lasciandosi trascinare da un broker poco affidabile (se non addirittura illegale): anche questo è un gravissimo errore, se ci si mette nelle mani sbagliate si corrono dei rischi, ma non per questo bisogna parlare di truffa a livello generale. Bisogna inoltre imparare a gestire alcuni aspetti come il Money Management (che consente di ridurre le possibili perdite) e il controllo della sfera emotiva (paura, avidità, voglia di rifarsi subito: sono sentimenti che il trader deve imparare a dominare): l’uso dei conti demo come allenamento può essere utilissimo, ma quando poi si passa alla piattaforma reale bisogna ricordarsi che non è una simulazione e che si inizia a fare sul serio.

Cambio Euro Dollaro

La vittoria del SI al Brexit e la conseguente uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ha avuto ripercussioni non indifferenti sui mercati economici mondiali. Particolare attenzione deve essere posta all’andamento del cambio Euro Dollaro, coppia di valute di riferimento fondamentale e con influenze praticamente su tutte le operazioni finanziarie.

La coppia di valute Euro Dollaro non è solo una delle principali fra quelle scelte da chi investe in forex online, ma è essenziale anche nel determinare l’andamento economico di svariati asset, influendo sul loro valore di mercato.

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Fondi Comuni di Investimento: i migliori su cui investire

Molti risparmiatori non amano gli investimenti aggressivi e rischiosi e puntano su strumenti facili e relativamente più sicuri: negli anni ’80 , quando i classici titoli di Stato non erano in grado di garantire rendimenti adeguati, si sono affermati i Fondi Comuni di Investimento; il loro successo è testimoniato dal fatto che nel giro di pochi anni il numero dei Fondi esistenti è cresciuto a dismisura: scopriamo le caratteristiche dei Fondi Comuni di Investimento e cerchiamo di capire come è possibile individuare quali sono i migliori su cui investire.

Cosa sono i Fondi Comuni di Investimento

Prima di tutto bisogna capire cosa sono i Fondi Comuni di Investimento: siamo sempre nell’ambito degli strumenti finanziari (o, meglio ancora, prodotti finanziari) e la loro caratteristica principale è quella di permettere di investire nei mercati capitali frazionando il rischio. Possono essere visti come una sorta di cassa comune dove vanno a finire gli investimenti di una pluralità di risparmiatori privati; il denaro raccolto viene investito dalle Società di Gestione del Risparmio (le Sgr devono essere iscritte in un apposito Albo) in valori mobiliari, che possono essere azioni, obbligazioni, titoli di Stato e così via.

L’obiettivo dei Fondi Comuni di Investimento è quello di raggiungere, attraverso la gestione collettiva, dei risultati positivi in termini di maggiori rendimenti e potere contrattuale e di minori costi, senza dimenticare la diversificazione del portafoglio. Questi prodotti finanziari vengono di solito dipinti come la soluzione ideale per chi non ha grandi somme da investire e non vuole andare incontro a rischi importanti: la sicurezza del prodotto è data dal fatto che si investe su svariati titoli (in modo differente rispetto a quanto avviene con gli indici di Borsa) e anche se qualcuno di essi dovesse perdere di valore, il danno economico rimarrebbe limitato. Ma come sempre bisogna ricordare che parliamo di investimenti: questo vuol dire che il rischio (per quanto possa essere limitato) è sempre presente e i Fondi Comuni di Investimento non possono garantire nessun rendimento; l’ottenimento di un profitto per l’investitore dipende sempre dall’andamento delle attività in cui sono stati investiti i suoi risparmi.

Fondi Chiusi, Fondi Aperti e le varie tipologie

Il Fondo Comune di Investimento ha un unico portafoglio che è comune per tutti i suoi sottoscrittori ed è diviso in quote. Dal punto di vista tecnico il sottoscrittore acquista una quota del Fondo stesso: di fatto diventa il proprietario di una parte di patrimonio a cui si va ad aggiungere la plusvalenza (o, se le cose non vanno come sperato, la minusvalenza) e non dei vari titoli acquistati con lo stesso patrimonio. I Fondi Comuni di Investimento possono essere suddivisi in varie categorie: la classificazione più importante è quella tra Fondi Comuni Aperti e Fondi Comuni Chiusi. I primi hanno un capitale variabile e l’investitore è libero di acquistare o vendere le quote in ogni momento: il valore viene calcolato quotidianamente in base al prezzo di mercato delle attività in portafoglio e al numero di quote esistenti. I Fondi Chiusi hanno invece un capitale fisso e gli investitori possono sottoscrivere le loro quote solo nel momento in cui il Fondo viene istituito e possono riscattarle solo in determinati periodi dell’anno; il numero delle quote è predeterminato e chi vuole liquidare la propria può farlo solo sul mercato.

Un’altra classificazione può essere fatta in base al profilo di rischio e di rendimento atteso: abbiamo infatti i Fondi di Liquidità (sono adatti a chi non può investire per lunghi periodi, l’intero portafoglio è destinato in liquidità e obbligazioni: il rendimento è in linea con quello dei Bot, ovvero abbastanza contenuto, ma stabile), Fondi Obbligazionari (adatti per chi vuole investire in ottica di medio periodo, ovvero 3-5 anni, l’intero portafoglio è destinato in liquidità e obbligazioni: nel medio periodo il rendimento è leggermente superiore a quello dei Fondi di Liquidità), Fondi Bilanciati (adatti per chi vuole fare investimenti di medio-lungo periodo, il portafoglio è formato da un mix di obbligazioni, azioni e titoli di Stato e il rendimento è potenzialmente superiore rispetto alle due categorie viste prima), Fondi Azionari (pensati per le esigenze di chi vuole fare investimenti di lungo periodo, superiori ai 10 anni, e almeno il 70% dell’investimento viene fatto in azioni: i fondi diversificati su più Paesi risultano essere quelli meno volatili, mentre quelli più specializzati sono quelli che presentano il maggior grado di rischio), Fondi Immobiliari (Fondi Chiusi che investono prevalentemente in beni immobiliari e il rendimento per i sottoscrittori è rappresentato dalle plusvalenze maturate sugli immobili: questa tipologia di Fondo ha anche funzioni di stabilizzare i mercati finanziari e di sviluppare il mercato immobiliare), Hedge Funds (sono Fondi Chiusi il cui patrimonio è investito in attività ad alto rischio: sono prodotti che sfruttano gli strumenti speculativi come la leva finanziaria o le vendite allo scoperto; possono generare profitti molto importanti, ma anche perdite altrettanto elevate) e i Fondi di Fondi (il patrimonio è composto da quote di altri fondi, tra cui gli Hedge Founds: in questo modo anche i piccoli risparmiatori possono, seppur indirettamente, accedere a questa categoria di prodotto).

Come individuare i migliori Fondi su cui investire

Ora che sappiamo cosa sono i Fondi di Investimento e quali sono le varie tipologie esistenti non rimane che individuare quelli migliori su cui investire. Ovviamente non si tratta di una cosa semplice da fare, anche perché la scelta deve ricadere su un prodotto che si sposa al meglio con le esigenze di ciascun investitore (e spesso la soluzione migliore è rappresentata da un insieme di Fondi). Prima di investire bisogna naturalmente informarsi bene e fare dei confronti, aiutandosi con i vari documenti che possono essere recuperati (ad esempio fogli illustrativi e documenti contabili) e poi si devono valutare i costi (ciascun Fondo offre varie formule tra cui scegliere). I fattori che vanno considerati per individuare il Fondo Comune di Investimento migliore (o più adatto al proprio profilo da investitore) sono tanti: in primis bisogna vedere in cosa viene investito il patrimonio (come detto, i fondi obbligazionari saranno meno rischiosi e avranno un rendimento minore rispetto a quelli azionari), poi le varie commissioni (di entrata, di uscita, di gestione e quelle eventuali di performance), la presenza o meno di un benchamrk, ovvero di un indice che permetta di valutare l’andamento del Fondo nei confronti del mercato di riferimento, e l’andamento degli anni precedenti (le performance passate non danno certezza sui rendimenti futuri, ma sono comunque un aspetto da prendere in seria considerazione).

ETF Oro: come investire con il trading online, quotazione attuale

Spesso abbiamo fatto riferimento all’oro definendolo come il bene rifugio per eccellenza, ricercatissimo nei momenti di maggiore paura per i mercati (come poteva essere la recente Brexit o le attualissime elezioni presidenziali negli Stati Uniti): uno dei modi per investire nel metallo aureo è rappresentato dagli ETF Oro; cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta, vediamo come investire con il trading online e diamo un’occhiata alla quotazione attuale.

Cosa sono gli ETF Oro

Tra i tanti strumenti che consentono di investire sulle materie prime gli ETF spiccano per la loro capacità di essere una sorta di ibrido che racchiude in sé i vantaggi di un fondo e quelli di un titolo azionario. Gli Exchanged Traded Found sono dei particolari fondi di investimento negoziati in Borsa (proprio come le azioni) ed hanno l’obiettivo di replicare il valore del benchmark di riferimento attraverso una gestione passiva.

Il trader che acquista un ETF Oro assume una posizione sulla commodity in questione (che in questo caso è, appunto, l’oro) e con una sola operazione di acquisto riesce ad investire su un bene che difficilmente potrebbe possedere fisicamente. Gli ETF vengono considerati convenienti anche dal punto di vista economico, visto che presentano una commissione totale annua abbastanza ridotta (che viene applicata in relazione al periodo di detenzione) e nessuna commissione di ingresso, performance ed uscita. Per via di queste caratteristiche i costi dello strumento sono competitivi e risultano essere molto inferiori rispetto agli oneri (deposito, sicurezza) e alle difficoltà legate al possesso dell’oro fisico.

I rischi di questo tipo di investimento

Questa indiscutibile convenienza non deve però illudere: anche con gli ETF Oro i rischi di investimento sono sempre presenti e sono strettamente collegati ad almeno quattro fattori. Il primo aspetto da considerare è la valuta di denominazione: gli ETF Oro possono essere emessi in Euro e in Dollari e chi sceglie uno strumento espresso in dollari si assume, oltre al rischio relativo al prezzo di mercato sull’asset di riferimento, anche il rischio di cambio. La seconda cosa da valutare la replica fisica dell’oro: gli ETF Gold Physically Backed replicano con esattezza il prezzo del metallo prezioso nella valuta di riferimento. Terza cosa: la leva finanziaria; alcuni ETF Oro permettono di investire con la leva, con conseguente possibilità di amplificare i profitti (ma anche le perdite). L’ultimo ma non meno importante fattore da tenere bene a mente riguarda i rischi dell’emittente: a seconda dell’ETF che si sceglie si potrà notare che l’emittente può decidere di non assicurare l’oro da danni, furti o eventi terroristici.

La combinazione di questi fattori determina il livello di rischio e di rendimento dello strumento: l’ETF Oro meno “pericoloso” sarà quello espresso in euro, replicato fisicamente e senza leva finanziaria (in pratica il trader si assume solo i rischi relativi al prezzo dell’oro ed eventualmente a quello di confisca o furto), mentre quello più rischioso è un ETF in dollari, che non replcia fisicamente l’oro e con un rapporto di leva finanziaria alto (ai rischi precedenti si aggiungono quelli derivanti dal cambio e dalle leva).

Come fare trading online con gli ETF Oro: broker e quotazione attuale

Oltre ai rischi legati a questo tipo di investimento il trader deve anche capire bene qual è il meccanismo che sta dietro agli ETF. Il fondo provvede all’acquisto di una certa quantità di metallo e poi emette dei titoli che seguono l’andamento del prezzo dell’oro fisico. Fare trading con ETF Oro significa investire in quello che viene definito oro finanziario. Per investire sugli ETF Oro con il trading online bisogna avere accesso ad una piattaforma di trading che permetta di fare questo tipo di operazioni: abbiamo spesso parlato dell’importanza della scelta del proprio broker online e dei tanti aspetti da valutare prima di aprire un conto; bisogna sempre affidarsi ad intermediari legali e affidabili e che offrano dei servizi adeguati alle proprie esigenze: chi è alle prime armi ad esempio potrebbe essere interessato a provare i vari strumenti finanziari senza rischiare nulla prima di iniziare a investire soldi veri: ecco perché molti broker permettono di sfruttare il cosiddetto conto demo per fare pratica e prendere dimestichezza con il mondo del trading online. Dopo aver scelto il broker bisogna prendere un’altra decisione: quali sono i migliori ETF Oro su cui puntare? Il trader deve controllare vari parametri, tra cui la redditività, la sicurezza, i costi, la tassazione e la valuta di denominazione.

A chi muove i primi passi in quest’area del trading online di solito gli esperti suggeriscono di muoversi su ETF Oro tradizionali, come ad esempio l’SPDR Gold Trust, che è il primo ad essere stato fondato e viene visto da molti come il più semplice da utilizzare. In realtà le opzioni sono tante: ciascun broker online dà la possibilità di fare trading con svariati ETF Oro: basta andare sui siti ufficiali di broker importanti come Plus500 (servizio CFD) o Xtrade per veder gli strumenti a disposizione, le loro caratteristiche, la quotazione attuale e il grafico dell’andamento; per fare un esempio, il già citato SPDR Gold Trust al momento ha una quotazione di 121,21. Con il trading il tuo capitale è a rischio.